SANREMO 2019

Finalmente il Festival c’è. E stasera tocca ai duetti

Sono soltanto numeri è vero, ma per il Festival di Sanremo 2019 partito leggermente in sordina, vogliono dire molto. Quei 9 milioni e 144mila spettatori, pari al 47,3 per cento di share (lo scorso anno furono 9 milioni e 600mila con uno share del 47,7), registrati nella seconda serata della rassegna diretta Claudio Baglioni, rappresentano un sospiro di sollievo che l’intero staff di Raiuno ha potuto tirare ieri all’apertura della fatidica busta. Il trend, a parte il normale calo fisiologico, è tornato positivo (in linea con gli ultimi 5 anni), così come in realtà ci si aspettava fin dalla prima puntata. Lo show a base di musica, risate, firmate finalmente da Viriginia Raffaele e Claudio Bisio, le emozioni, il cameo con Michelle Hunziker e l’intero show hanno convinto ancora una volta gli italiani, anche i più giovani che, tra l’altro, hanno preso d’assalto social e televoto. «La nostra idoneità o meno a essere conduttori si sviluppa nella eccentricità a cui miro con gli autori nella costruzione, affinché alla fine delle cinque sere ci sia un affresco narrativo. Sono contento che quella flessione di share sia molto più contenuta della passata edizione. Lavoreremo sempre meglio speriamo di tenere botta sino alla fine», è stato il secco commento di Claudio Baglioni, il direttore, il dirottatore, il sacrestano, l’artista, il cantante, lo showman che anche ieri sera non si è smentito aprendo il suo Festival con il suo piccolo show musicale sulle note di “W l’Inghilterra” accennando anche qualche passo di danza e mandando in estasi il pubblico. Quindi il rito della presentazione dei compagni «di fatica, the queen e the king» Virginia Raffaele e Claudio Bisio. E non sono mancate le battute sul «quasi extracomunitario» direttore d’orchestra inglese, proprio da parte di Baglioni. Chissà se ripartiranno le polemiche.

E poi via, su il sipario su questo nuovo modo di vivere la rassegna canora più importante della televisione tutta a base di spettacolo, varietà, buona musica. A inaugurare le esibizioni degli altri dodici “Big” in gara sono stati i giovanissimi Mahmood e Enrico Nigiotti. Sono poi seguiti Anna Tatangelo, Ultimo, Francesco Renga, Irama, Patty Pravo con Briga, Simone Cristicchi, Boomdabash, Motta, Zen Circus, Nino d’Angelo e Livio Cori. Tra loro ancora un pool di grandi ospiti italiani che hanno duettato con il padrone di casa, Antonello Venditti, Alessandra Amoroso, Raf e Tozzi, Ornella Vanoni. La pelle d’oca questa volta è arrivata con Serena Rossi che ha presentato la fiction “Io sono Mia”, dedicata a Mia Martini (su Raiuno il 12 febbraio), per poi esibirsi, manco a dirlo, insieme con Baglioni. Momenti di leggerezza con Fabio Rovazzi e di ilarità con Paolo Cevoli.

E stasera ci sarà una gara nella gara, quella dei duetti. I Big riproporranno i propri brani accompagnati da amici illustri tanto che l’unico ospite atteso sarà Ligabue con cui Baglioni farà un omaggio a Francesco Guccini. Ma ecco i duetti: Arisa con Tony Hadley; Motta con Nada; Patty Pravo e Briga con Giovanni Caccamo; Irama con Noemi e Caterina Guzzanti; Ex Otago con Jack Savoretti; Negrita con Enrico Ruggeri e Roy Paci; Ultimo con Fabrizio Moro; Simone Cristicchi con Ermal Meta; Zen Circus con Brunori Sas; Daniele Silvestri con Manuel Agnelli; Paola Turci con Beppe Fiorello; Nek con Neri Marcoré; Enrico Nigiotti con Paolo Jannacci; Boomdabash con Rocco Hunt; Mahmood con Guè Pequeno; Loredana Bertè con Irene Grandi; Anna Tatangelo con Syria; Francesco Renga con Bungaro ed Eleonora Abbagnato.

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