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Buonanotte

Fin che lo sbarco va

Continua la presa in giro. A parte gli arrivi via terra, che proseguono come i “salvataggi” delle navi Ong, i migranti son tornati a sbarcare a Lampedusa coi barchini, al ritmo di mille al giorno. Arrivano coi bagagli e il barboncino, e rifiutano la quarantena scappando dai centri appositi, così ci tocca noleggiare a quello scopo i traghetti (e il costo triplica). Il tanto decantato “accordo di Malta” ottenuto da Di Maio nel settembre scorso si è rivelato un nulla al cubo, una mera ipotesi di redistribuzione degli arrivi su base volontaria. E non di tutti: solo di quelli raccolti in mare dalle Ong. Redistribuzione? In una Ue dove di Stati che vogliano immigrati ce ne sono già pochi a parole, e nessuno nei fatti? Dove la Francia continua a respingerli a suon di botte a Bardonecchia e a Ventimiglia? Mentre noi prepariamo sanatorie ai clandestini, Macron si fa incendiare le chiese piuttosto che tenerli. Il ruandese che ha appiccato il fuoco per vendetta alla cattedrale di Nantes era in Francia da nove anni, è cattolico, aveva un lavoro, ma non gli hanno rinnovato il permesso. Neanche uno già integrato vogliono, capito? Altro che “spartirsi” i nostri ultimi arrivi senza risorse, senza know how, senza lavoro (ma con cane, valigie e smartphone). È il nostro governo che li vuole. L’esempio estero, tanto citato in tema Covid per ottenere la proroga dell’emergenza, in tema immigrati illegali non conta. Non importa che Usa, Canada, Russia, Cina, Australia e mezza Ue li respingano. Qui servono. Servono per far guadagnare le coop e le mafie. Servono alla Chiesa per giustificare l’8 per mille. Servono al Pd come futuri voti dopo che gli operai han cambiato parte. Amen.

collino@cronacaqui.it

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