Stroppiana
Cronaca
IL CASO Condannato per omicidio preterintenzionale

Il filatelico Stroppiana ritorna un uomo libero: «Ora mi rifarò una vita»

Ha scontato la sua pena per il giallo di Marina. L’ultimo periodo di detenzione trascorso in casa

La possibilità di uscire di casa quando si vuole, di scegliere il lavoro che più ci piace, frequentare chi si crede quando si preferisce, senza orari imposti da un giudice, senza limitazioni. Dicono che l’aria, quando si varchi per la prima volta la soglia del mondo dopo un periodo di detenzione, sembri più buona. Che i colori appiano più nitidi.

Un po’ come se si avesse la possibilità di rinascere. E l’emozione è la stessa anche se della libertà si è già avuto un assaggio. Come nel caso di Paolo Stroppiana che, dopo aver ottenuto permessi premio e l’occasione di ricominciare a tastare la normalità attraverso il lavoro esterno, trascorso un periodo ai domiciliari, oggi finirà di scontare il proprio debito con la giustizia e da domani mattina tornerà ad essere un uomo libero. A tutti gli effetti.

Questione di calcoli, di ricorsi e sottrazioni. Con il risultato che dei 16 anni inflitti dalla Corte d’Assise d’Appello, quelli scontati effettivamente siano stati alla fine 8, più tre mesi e 13 giorni. Niente di strano, nessuno scandalo. Ogni singolo beneficio è previsto dalla legge. E sicuramente la buona condotta ha aiutato, dato che è stato un detenuto irreprensibile.

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