Il Festival dei record
Il Borghese

Il Festival dei record

Ci spiace per Trump, per madama Le Pen, per la Merkel e compagnia briscola, ma per cinque giorni l’Italia che canta è la padrona del mondo.

C’è il Festival di Sanremo. Che schiera veterani della canzone e star della Rete per accontentare in un colpo solo mondi che non comunicano e che non si incontrano, ma che fusi insieme fanno dimenticare quell’impostazione nazionalpopolare che produceva solo buchi nei conti.

Non c’è più il bilancino per misurare pressioni di mercato, manager, amici, parenti e raccomandati. La lista dei partecipanti è un mosaico che corrisponde, più o meno, ai gusti e alle tendenze dei pubblici più diversi. Così non stupitevi se, accanto ai big come Al Bano, Gigi D’Alessio, Fiorella Mannoia o Marco Masini che tutti conosciamo, ci sono nomi sconosciuti ai più ma che viaggiano come siluri sul web e sui social.

Carlo Conti e Maria De Filippi hanno cambiato radicalmente le carte in tavola mescolando con sapienza i figli della nuova era dei talent show con chi sul palcoscenico ha imparato a muoversi tra i lustrini parlando tanto alla casalinga di Pinerolo quanto al professionista di Milano. Uno spettacolo nello spettacolo che già fa segnare un record. I bilanci in rosso del passato che scomodarono persino la Corte dei Conti sono finiti nel dimenticatoio.

Il Festival fa utile, ancora prima di cominciare con 7,5 milioni di attivo, tagliando compensi ( tranne quello di Conti), contributi al Comune di Sanremo, costi per le scenografie e persino cachet per gli ospiti. Ma il vero boom l’ha fatto la pubblicità assieme ai social, se è vero che i fan della pagina ufficiale di Facebook sono cresciuti del 66% e le interazioni su Twitter del 43% sfiorando quota 2,5 milioni.

Così le canzonette fanno business vero, già prima di essere trasmesse, e proiettano il mercato verso successi insperati. Tanto vale godercelo in tivu, spaparanzati sul divano, questo Festival new age dimenticando almeno per qualche ora i piccoli e grandi travagli quotidiani. Per condividere qualche piccola e sana scommessa noi vi proponiamo un gioco: votare il vostro cantante preferito.

Sulla carta e soprattutto su www. cronacaqui. it, il nostro sito. Gioco innocuo, senza premi, ma con un vincitore morale. Sotto a chi tocca. E buona serata.

beppe.fossati@cronacaqui.it

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