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Festa dell’Arma dei Carabinieri, le celebrazioni a Torino [FOTO]

Ricorre il 207mo anniversario della fondazione: il discorso del generale Iacobelli
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Ricorre oggi il 207° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Anche quest’anno le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di celebrare l’evento con la solennità del passato, ma si è preferita una simbolica cerimonia, svolta all’interno della Caserma intitolata al Cap. De Tommaso, sede della Legione Allievi Carabinieri, alla quale ha preso parte un ridotto numero di Autorità.

La mattinata si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri da parte del Comandante Generale Gen C.A. Teo Luzi, e dei Presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Forestali e dell’Opera Nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma, che hanno reso omaggio ai Caduti.

Successivamente, alla Legione Allievi Carabinieri, davanti a uno schieramento in formazione ridotta composto dalla Bandiera di Guerra, dalla Banda e da un Reparto in armi, il Comandante Generale si è rivolto a tutti i Carabinieri e agli ospiti presenti ricordando la vicinanza dell’Arma al Paese in questo difficile momento segnato dalla pandemia che ha comportato la perdita di 30 Carabinieri, mentre oltre 12.000 sono rimasti contagiati. “Nessuna delle 5.500 Stazioni Carabinieri ha cessato le proprie attività”, ha sottolineato il Gen. Luzi, evidenziando l’esempio concreto dell’originaria vocazione dell’Istituzione, che si ritrova nelle Regie Patenti del 1814 (suo atto di nascita) e sancisce la missione dell’Arma volta a garantire “il buon ordine e la pubblica tranquillità … per contribuire alla maggiore felicità dello Stato”. “La “felicità dello Stato” – ha continuato il Gen. Luzi – è un concetto che appartiene all’Arma da sempre – tanto antico quanto attuale – giunto sino ai nostri giorni intatto, per evocare il legame tra i cittadini e i “propri” Carabinieri”.

Il Comandante dell’Arma ha poi voluto rivolgere l’attenzione al futuro presentando un’Arma che oggi guarda al rilancio del Paese attraverso la tecnologia e la transizione ecologica. “C’è una sicurezza da migliorare attraverso la tecnologia e una sicurezza da preservare nonostante la tecnologia” ha ribadito il Gen. Luzi “l’impegno dell’Arma sarà sempre più rivolto allo spazio virtuale. Per imprimere efficienza a tutti i servizi, a vantaggio dei cittadini, ma anche per contrastare l’uso ostile della rete da parte della criminalità, enormemente cresciuto durante la pandemia” i Carabinieri, ha poi concluso “sono – per struttura e per capacità – la polizia ambientale, determinati a svolgere un ruolo decisivo a tutela dello sviluppo sostenibile, anche per iniziative internazionali di “diplomazia ambientale”, mettendo a disposizione di altri Paesi le competenze, davvero uniche, del comparto forestale”.

Un ricordo particolare è stato rivolto dal Vertice dell’Arma al Carabiniere Vittorio Iacovacci, proditoriamente ucciso in Congo unitamente all’Ambasciatore Luca Attanasio. Concreta dimostrazione della silenziosa fedeltà dell’Istituzione alla Nazione che vede ogni militare mantenere fede al proprio giuramento.

Da 207 anni i Carabinieri sono al fianco degli italiani, con le Stazioni e Tenenze territoriali, a cui si affiancano, con indissolubile sinergia, le Stazioni Forestali e i Reparti Speciali che consentono la tutela e la salvaguardia della popolazione in ogni aspetto: dalla salute all’ambiente, dalla tutela della normativa del lavoro a quella del patrimonio culturale, fino al contrasto al terrorismo. Gli interessi della collettività sono costantemente tutelati da uomini e donne che, guidati dai valori dell’Arma e dalla vocazione alla salvaguardia del prossimo, hanno scelto di intraprendere la vita militare.

Nel riconoscere l’importanza e come segno di vicinanza, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un messaggio indirizzato al Generale Luzi, ha rivolto l’augurio più fervido degli italiani all’Arma, sottolineando come essa “si è adoperata, attraverso tutte le sue articolazioni, per contrastare l’emergenza sanitaria che ha condizionato così significativamente la vita del Paese negli ultimi 15 mesi.” Il Capo dello Stato ha evidenziato come sono risultate “…preziose le specifiche competenze del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e il rilievo dell’operato del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro che ha contribuito al rispetto delle misure precauzionali anti Covid-19, favorendo la ripresa delle attività produttive in un’adeguata cornice di sicurezza per la salute dei lavoratori”.

Il Ministro della Difesa, nel prendere la parola durante la cerimonia, ha posto l’attenzione alla circostanza che, anche nella fase di uscita dalla crisi economica e sociale, l’Arma costituirà sicuro punto di riferimento quale Istituzione a presidio della legalità … confermando la tradizione di coraggio, dedizione e sacrificio che ha caratterizzato la sua storia al servizio del Paese. L’On. Guerini, dopo avere evidenziato i brillanti risultati operativi conseguiti quale frutto di una incrollabile passione e di una costante attenzione all’adeguamento della presenza sul territorio a vantaggio delle aree maggiormente colpite da fenomeni di illegalità, ha proseguito ricordando come l’Arma, sin dalle sue origini è stata percepita non solo come una componente dello Stato, ma come lo Stato stesso tra i cittadini.

Anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, ha ricordato che “I Carabinieri, attraverso il servizio di prossimità, espressione della capillare articolazione territoriale delle Stazioni, rappresentano il punto di riferimento per i cittadini”, facendo emergere che l’Arma “operando in ambito interforze e inter-agenzia risulta perfettamente integrata nello strumento militare. Essa vanta un ampio ventaglio di capacità che supportate dal bagaglio della propria tradizione, le consentono di concorrere pienamente a tutte le attività della Difesa in Patria e all’Estero”.

Nel corso della celebrazione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi ha consegnato alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri la Medaglia d’Oro al Merito Civile con la seguente motivazione: “Fedele custode dei diritti garantiti dalla Costituzione, l’Arma dei Carabinieri, attraverso il Comando per la Tutela del Lavoro, con eccezionale senso di abnegazione, offriva prova di straordinario impegno e ammirevole dedizione nel garantire il rispetto delle norme poste a salvaguardia dei rapporti d’impiego, delle prestazioni d’opera e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Impegnato in complesse attività di controllo e investigative, il Reparto conseguiva risultati di assoluto rilievo nel contrasto allo sfruttamento illecito delle maestranze e all’odioso fenomeno della tratta degli esseri umani. Le peculiari capacità professionali maturate nel tempo e le affinate metodologie d’intervento permettevano al Reparto di affermarsi anche all’estero come autorevole modello di riferimento, riscuotendo ovunque l’ammirazione dell’opinione pubblica, delle più alte Autorità nazionali e degli Organismi internazionali. Territorio nazionale ed estero, 1926 – 2020”. Un riconoscimento molto importante che inorgoglisce l’Arma che già nel 1926 aveva creato un apposito Reparto Speciale – il primo tra tutti – a tutela della dignità e sicurezza del lavoro.

Nel proseguo della cerimonia la vedova del V.Brig. Mario Cerciello Rega ha ricevuto dal Ministro dell’Interno, alla presenza del Ministro della Difesa, la Medaglia d’Oro al Valor Civile, tributata alla memoria del militare, assassinato a Roma il 26 luglio 2019. Successivamente, il Ministro della Difesa ha consegnato al Ten. Massimo Andreozzi la Medaglia d’Argento al Valore dell’Arma per la determinazione e il coraggio dimostrati nel corso di un intervento volto a far desistere un uomo con intenti suicidari avvenuto a Mira (VE) il 09 luglio 2020.

Consegnato anche il Premio Annuale a sei Comandanti di Stazione, a sottolineare il ruolo nevralgico che queste realtà capillarmente diffuse in tutta Italia, svolgono in favore dei cittadini.

Il 5 giugno ricorre anche la Giornata Mondiale dell’Ambiente, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1971. Per la circostanza e per ricordare i 160 anni dell’Unità d’Italia è stato organizzato uno spettacolare e originale concerto della Banda Musicale dell’Arma sulla piana di Castelluccio di Norcia, di fronte al “Bosco Italia”, la cui forma richiama i contorni della Penisola.

LE CELEBRAZIONI A TORINO

La celebrazione del 207° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri viene solennizzata, come di consueto, il 5 giugno, data in cui nel 1920 Vittorio Emanuele III emanò il regio decreto di concessione alla Bandiera dell’Arma della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per il valoroso comportamento tenuto dai Carabinieri nel corso della Prima Guerra Mondiale. I valori e l’eroismo dei Carabinieri di allora sono i capisaldi ai quali ancora oggi le nuove generazioni di militari dell’Arma si ispirano nell’assolvimento del quotidiano servizio istituzionale.

Le numerose restrizioni legate alla complessa gestione della pandemia non hanno consentito di commemorare la ricorrenza con il tradizionale schieramento di militari e mezzi, in rappresentanza di tutti i reparti dell’Arma del Piemonte e della Valle d’Aosta, ma tutto questo non affievolirà l’intensità con cui ogni Carabiniere ricorda questa data tanto significativa.

Nella mattinata, presso la Caserma “Bergia”, “culla” dell’Arma dei Carabinieri, che oggi ospita il Comando Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta, il Comandante della Legione, Generale di Divisione Aldo Iacobelli, ha commemorato l’Annuale di Fondazione deponendo una corona d’alloro al Monumento ai Caduti all’interno dell’edificio di Piazza Carlina.

Dopo la lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica e la commemorazione della ricorrenza da parte del Comandante della Legione, sono state consegnate alcune delle ricompense concesse ai militari particolarmente distintisi in attività di servizio.

Nel corso di analoga solenne cerimonia, in programma nella Capitale, è stato inoltre consegnato al Maresciallo Ordinario Nadia Brero, Comandante della Stazione Carabinieri Forestali di Stazzano (AL), il premio del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri per essersi distinto nell’espletamento dell’attività istituzionale.

Nell’anno che ha visto il nostro Paese e il mondo intero colpiti da una crisi dagli effetti drammatici, vissuto in bilico tra libertà e restrizioni, l’impegno delle donne e degli uomini dell’Arma al servizio delle comunità piemontesi e valdostane, svolto ogni giorno con silenziosa abnegazione, è stato competente, convinto e, più di prima, incessante: sulle strade per i necessari controlli sugli spostamenti, negli ospedali per il trasporto di bombole d’ossigeno per chi ne aveva bisogno, nelle case per consegnare le pensioni agli anziani che non potevano recarsi presso gli uffici postali e i tablet ai ragazzi meno fortunati per permettere loro di studiare.

In un’atmosfera di forzata solitudine, i Carabinieri hanno intercettato anche le drammatiche condizioni di quotidianità delle famiglie che già versavano in situazioni di difficoltà. Per questo motivo, memori di chi ci ha insegnato a credere che la nostra vita, la società che c’è intorno, il futuro possono cambiare a partire dalla nostra volontà, dalla nostra capacità di superare il fossato, dal nostro altruismo, dal nostro saper condividere i momenti di difficoltà degli altri, con la generosità di alcune aziende e la conoscenza che le Tenenze e le Stazioni dell’Arma – presenti capillarmente sul territorio – hanno di coloro che sono in stato di bisogno, è stato possibile fornire un concreto aiuto alle persone più bisognose.

È stato bello vedere come l’iniziale sorpresa della visita dei Carabinieri nelle abitazioni si sia trasformato in rassicurazione e commozione nel momento in cui è stato svelato il motivo e ricevuto il dono.

In quest’ottica, nel dover far fronte alle difficoltà incontrate soprattutto dagli anziani nell’accesso alle procedure di prenotazione telematica per il vaccino anti COVID, pronta è stata la disponibilità dei Comandanti di Stazione nella compilazione dei format presso le caserme o a domicilio.

La dedizione dell’Arma nella lotta alla pandemia si è infine ulteriormente manifestata con:

  • l’approntamento, in collaborazione con la Regione Piemonte e l’ASL Città di Torino, presso la caserma “Serranti” di Moncalieri, sede del 1° Reggimento CC “Piemonte”, di un Centro Vaccinale su 8 linee, reso disponibile alla popolazione civile a partire dal 14 aprile, in cui operano medici e infermieri militari dell’Arma;

  • la somministrazione a domicilio del vaccino alle persone più vulnerabili e non in grado di deambulare;

  • l’allestimento presso la caserma “Atzei”, sede di diversi reparti dell’Arma torinese, di un sub HUB regionale per lo stoccaggio dei vaccini per il SARS – Cov – 2 e la loro successiva distribuzione alle farmacie ospedaliere delle Province di Torino, Cuneo e della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

L’Arma piemontese e valdostana contestualmente ha continuato a distinguersi anche per il rilevante apporto fornito alla pubblica sicurezza, quotidianamente attestato dai risultati conseguiti e dal servizio di prossimità e vicinanza al cittadino reso senza mai dover ricorrere alla chiusura al pubblico delle 37 Compagnie, delle 4 Tenenze, delle 341 Stazioni e dei 3 posti fissi.

I reati contro il patrimonio sono in generale calo. Di contro sono aumentati quelli di violenza commessi tra le mura domestiche, dai maltrattamenti in famiglia agli omicidi, la consumazione di truffe, soprattutto online, spesso accompagnate dalla clonazione di bancomat e carte di credito. Lo spaccio di droga non ha conosciuto alcun “lockdown”.

L’emergenza pandemica, come accennato, ha inevitabilmente mutato le condizioni di vita dei cittadini. È stato registrato un incremento esponenziale dell’uso di strumenti digitali e ciò ha determinato, nel 2020, nel territorio torinese, a fronte di un generalizzato calo della delittuosità di circa il 15% nel 2020 rispetto al 2019 – con furti in calo del 30% e rapine del 17% – un’impennata delle truffe, soprattutto delle frodi online, con un incremento tra il 24% e il 25%. Gli anziani sono stati presi di mira da finti tecnici di vari servizi e, a inizio pandemia, anche da finti operatori sanitari. Per questo è stato realizzato e distribuito sul territorio un opuscolo che offre consigli per prevenire questa tipologia di reati.

Durante il periodo di lockdown sono aumentate anche le violenze in famiglia: diverse centinaia sono stati gli interventi per maltrattamenti con conseguente attivazione del c.d. codice rosso. Numerosi sono stati anche gli omicidi in qualche modo riconducibili a dinamiche intra familiari; basti pensare che, per quanto riguarda quelli in cui sono intervenuti i carabinieri, si è passati dagli 8 del 2019 ai 18 del 2020. è incredibilmente lungo l’elenco dei drammi che nell’ultimo anno si sono consumati tra le mura domestiche, facendo emergere in modo emblematico la fragilità di un luogo considerato sicuro: la casa. Tragedie differenti tra loro, ma tutte connotate dall’incapacità di controllare le emozioni, dall’inquietudine per un futuro che appare incerto, dalla fragilità di misurarsi con la sofferenza, dalle invidie e dalle debolezze che prendono il sopravvento, dalla morte vista come soluzione dei problemi.

Per contro, i reati connessi con lo spaccio e il consumo di droga non hanno segnato alcuno stop, anzi c’è stato pure chi da semplice spacciatore di strada si è trasformato in “fattorino” dello spaccio utilizzando il delivery per le consegne porta a porta.

Da rimarcare l’impegno dell’Arma territoriale in collaborazione con:

  • i Carabinieri Forestali e il NOE per il contrasto ai reati contro l’ambiente;

  • i Nuclei Ispettorato del Lavoro, l’INPS e Poste Italiane per far emergere l’indebita percezione del reddito di cittadinanza da parte di cittadini italiani e stranieri, porre un freno al caporalato e verificare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, anche con riferimento agli obblighi datoriali connessi con il COVID;

  • i Nuclei CC Antisofisticazioni e Sanità per contrastare le speculazioni sanitarie, la commercializzazione illecita di dispositivi sanitari, di tamponi rapidi, di test medicali e farmaci per la cura fai da te del virus. Con l’avvio della campagna vaccinale, l’attività è stata inoltre rivolta alla verifica delle somministrazioni di dosi a chi non ne aveva diritto.

La pandemia, però, non è solo emergenza sanitaria: i mesi di chiusura di imprese e attività commerciali hanno causato difficoltà economiche a molti imprenditori che, per carenza di liquidità, rischiano di diventare vittime di usura. Questo fenomeno purtroppo è ancora sommerso a causa della ritrosia delle vittime a presentare denuncia.

A Torino e provincia sono state censite 12 locali di ‘ndrangheta, molto attive in Piemonte e Valle d’Aosta. La criminalità organizzata ha capitali sia per prestare denaro sia per acquistare crediti deteriorati delle imprese in difficoltà subentrando nelle società. Per questo, oltre alle strategie investigative, assume particolare significato il protocollo siglato nei mesi scorsi proprio nel capoluogo piemontese per prevenire l’usura attraverso il sostegno delle attività economiche in crisi e la promozione del microcredito.

All’inizio del mese di ottobre 2020 intense e prolungate precipitazioni hanno colpito l’intero Piemonte e in particolare le province di Biella, Cuneo e Vercelli ove le piene straordinarie di diversi corsi d’acqua hanno causato ingentissimi danni alle abitazioni e alle infrastrutture, provocando il crollo di alcuni ponti e l’interruzione di importanti vie di comunicazione. Anche in tali circostanze pronta ed efficace è stata l’opera dei militari dell’Arma in soccorso alle popolazioni e al fianco delle municipalità, già duramente provate dall’emergenza sanitaria, nonché la diuturna attività antisciacallaggio sul territorio.

Riassumendo, anche in quest’anno:

  • i Carabinieri hanno garantito la prossimità al cittadino, ovvero quella peculiare attitudine che connota l’agire concreto del Carabiniere, in grado di porsi in ascolto delle persone per coglierne le preoccupazioni e soddisfarne i bisogni emergenti. Una straordinaria capacità, che la gente sa e vuole riconoscere nelle uniformi di ogni appartenente alla Benemerita, ancor più nella condizione che viviamo oggi, in cui le apprensioni economiche e la trasgressività dei comportamenti sociali, acuiti dall’emergenza sanitaria, condizionano la percezione della sicurezza e la coesione sociale;

  • le Stazioni, spesso unico presidio di polizia presente sul territorio, in molti casi sono intervenute anche solo per portare conforto e rassicurazione alla popolazione;

  • l’orientamento al cittadino costituisce, sempre più, il paradigma dello svolgimento di tutti i compiti d’istituto e, conseguentemente, il vero metro di valutazione dell’impegno di ciascun militare dell’Arma.

Di seguito alcuni degli interventi più rilevanti e delle principali operazioni di servizio condotte dai militari dei Comandi Provinciali e Gruppo della Legione CC “Piemonte e Valle d’Aosta” nel corso dell’ultimo anno, caratterizzato da oltre 3000 arresti e quasi 29.000 denunce a piede libero:

  • 10 giugno 2020, in Torino e provincia, eseguite misure cautelari di divieto di dimora nei confronti di 17 persone, attivisti di movimenti anarco-ambientalisti e dell’antagonismo torinese e valsusino, ritenuti responsabili – a vario titolo – di invasione di edifici e violazione di domicilio;

  • 11 giugno 2020, in provincia di Torino, eseguite misure cautelari nei confronti di 3 persone, ritenute responsabili di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle indagini venivano tratti in arresto in flagranza 2 pusher e deferiti in stato di libertà ulteriori 2 individui, nonché sequestrate oltre 200 dosi di cocaina;

  • 12 giugno 2020, in provincia di Cuneo, eseguite misure cautelari in carcere nei confronti di tre individui ritenuti responsabili, a vario titolo, di furto in abitazione, intestazione fittizia di beni e ricettazione;

  • 18 giugno 2020, in provincia di Torino, eseguite misure cautelari in carcere nei confronti di 7 persone, ritenute responsabili di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle indagini venivano tratti in arresto in flagranza 7 pusher e deferiti in stato di libertà complessivamente 21 individui, nonché sequestrati ingenti quantitativi di stupefacente e denaro contante frutto dell’illecita attività;

  • 23 giugno 2020, in provincia di Torino, arrestate due persone ritenute responsabili di incendio doloso, commissionato da un commerciante, che intendeva danneggiare un esercizio commerciale concorrente e attiguo al suo;

  • 24 giugno 2020, si concludeva articolata attività d’indagine avviata a seguito di violenta deflagrazione dolosa, che distruggeva edificio rurale in Quargnento (AL), provocando la morte di tre vigili del fuoco nonché il ferimento di altri due e di un carabiniere. Le serrate investigazioni consentivano di accertare le responsabilità dei due coniugi proprietari della cascina, successivamente condannati a pene esemplari;

  • 30 giugno 2020, militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale CC di Cuneo, congiuntamente a personale della Squadra Mobile della Questura di Torino, davano esecuzione, in varie località d’Italia, a ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 soggetti, responsabili di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso, di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, di tentata rapina, di tentata estorsione e di detenzione illegale di armi comuni da sparo;

  • 30 giugno 2020, in Saint Vincent-Chatillon (AO), si concludeva mirata attività d’indagine nei confronti di sodalizio responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti anche in danno di minorenni, che consentiva l’arresto di una persona e la denuncia in stato di libertà di altre 12, per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente;

  • 8 luglio 2020, in Torino, arrestata una donna di 48 anni assunta come badante di un uomo affetto da problemi di declino cognitivo, che approfittando della fiducia conquistata e facendo credere di amare il proprio assistito e di volerlo sposare gli sottraeva oltre 500mila euro;

  • 13 luglio 2020, in Torino e altre località del territorio nazionale, eseguito un provvedimento restrittivo nei confronti di 10 individui, ritenuti responsabili di 41 episodi di truffa in danno di enti religiosi, con un bottino di oltre 115.000 euro;

  • 20 luglio 2020, in provincia di Torino, eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 individui ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati predatori. Nel corso delle indagini sono state denunciate a piede libero altre sette persone per riciclaggio e ricettazione e recuperati 6 veicoli oggetto di furto;

  • 24 luglio 2020 il Tribunale di Alessandria ha condannato, a oltre 50 anni di reclusione, i componenti di sodalizio dedito a traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni, usura e intestazione fittizia di beni, identificati e tratti in arresto a seguito di incisiva attività investigativa che ha permesso d’indagare 16 soggetti, eseguire misure cautelari, di cui 3 di custodia cautelare in carcere, sottoporre a sequestro denaro di provenienza illecita per complessivi euro 27.400, sottoporre a sequestro preventivo delegato, due autovetture, le compagini societarie e i conti bancari ad esse collegate, per un importo complessivo pari a € 22.000,00, nonché a sottoporre a sequestro preventivo d’iniziativa un ristorante di Novi Ligure;

  • 30 luglio 2020, il NOR della Compagnia CC di Mondovì e la Stazione CC di Santuario Vicoforte, a seguito di incisiva indagine, traevano in arresto un cittadino tedesco autore di un tentativo di estorsione ai danni di un complesso agrituristico sito a Vicoforte (CN);

  • 30 luglio 2020, militari della Stazione di Buronzo (VC) hanno portato a termine un’attività d’indagine che consentiva l’esecuzione di 3 misure cautelari e il deferimento in stato di libertà di altri 3 individui responsabili di circonvenzione di incapace e tentata estorsione continuata;

  • 31 luglio 2020 si concludeva un’indagine che consentiva di arrestare 4 degli appartenenti a sodalizio responsabile di associazione per delinquere finalizzata alle rapine in abitazione e porto illegale di armi. Le investigazioni erano state avviate a seguito di efferata rapina consumata il 29 novembre 2018 all’interno del casale di un imprenditore vitivinicolo di Cella Monte (AL);

  • 31 luglio 2020, in Rivoli (TO), arrestati 4 cittadini egiziani responsabili di aver provocato gravi lesioni a due dipendenti di una società di facchinaggio concorrente, servendosi di una mazza chiodata e di una spranga di ferro, allo scopo di ottenere il monopolio del servizio presso il Centro Agro Alimentare di Torino (CAAT), sito in Grugliasco;

  • 10 agosto 2020, la tenacia e le capacità tecniche dei militari del Nucleo Investigativo CC di Alessandria consentivano di risolvere un “cold case” e di trarre in arresto l’autore dell’omicidio di una donna, commesso nel 2006, in un appartamento di quel Capoluogo ove la stessa aveva esercitato attività di meretricio;

  • 20 agosto 2020, in Buttigliera Alta (TO), Castellamonte (TO) e Sanremo (IM), il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale CC di Biella dava esecuzione a 3 misure dell’obbligo di dimora nei confronti degli autori di numerose truffe per ingenti somme, perpetrate in diverse località del territorio nazionale;

  • 21 agosto 2020, la Stazione CC di Centallo (CN) traeva in arresto due individui gravati da precedenti di polizia, trovati in possesso di una pistola semiautomatica cal. 7,65, due pistole semiautomatiche cal. 22 cariche e 174 cartucce dei relativi calibri;

  • 30 agosto 2020, il NOR della Compagnia CC di Mondovì, a conclusione di un’indagine volta al contrasto del traffico di stupefacenti, traeva in arresto nella flagranza del reato tre persone e denunciava in stato di libertà ulteriori cinque soggetti, responsabili di spaccio di sostanza stupefacente, sequestrando 867,5 g di cocaina, una pistola elettrica ed € 11.789,60 in contanti, provento dell’attività illecita, oltre a numeroso materiale utilizzato per il taglio e il confezionamento dello stupefacente;

  • 31 agosto 2020 si concludeva attività d’indagine avviata nel tortonese a seguito di furto in un centro commerciale e poi estesa ad altre località del territorio nazionale, che consentiva di far luce su oltre 40 furti e rapine, di arrestare 11 persone e di recuperare refurtiva per un valore di 250.000 euro;

  • 4 settembre 2020, in provincia di Torino, eseguite misure cautelari nei confronti di tre individui ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, nonché di estorsione e autoriciclaggio. Gli indagati avevano raggirato cinque anziani, impossessandosi illecitamente di denaro, beni e altre utilità per un valore di circa 1 milione di euro;

  • 7 settembre 2020, si concludeva operazione antidroga condotta dalla Compagnia CC di Novara che ha portato all’arresto di 6 persone in Novara e Galliate (NO) ritenute responsabili dello spaccio di ingenti quantità di cocaina;

  • 8 settembre 2020, in provincia di Torino, eseguite 17 misure cautelari in carcere nei confronti di indagati ritenuti responsabili di concorso in usura, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di arma da fuoco, nonché riciclaggio e traffico internazionale di autovetture rubate;

  • 11 settembre 2020, in provincia di Vercelli, militari del Nucleo Investigativo del locale Comando Provinciale Cc davano esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre individui di origine calabrese ritenuti responsabili di una rapina aggravata ai danni di un cittadino extracomunitario;

  • 15 settembre 2020, aveva termine articolata attività d’indagine condotta in diverse località del territorio nazionale dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale CC di Verbania, nei confronti di sodalizio dedito all’indebito utilizzo e falsificazione di carte di pagamento, alla sostituzione di persona e alla ricettazione, conclusasi con l’esecuzione di 14 misure cautelari coercitive;

  • 16 settembre 2020, in Rivoli (TO), è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo – emesso dal GIP del Tribunale di Torino su richiesta della locale Procura – di un circolo ricreativo, comprensivo di ristorante e impianti sportivi. Sono state altresì notificate 4 informazioni di garanzia nei confronti di altrettanti indagati, per il reato di concorso in tentata estorsione;

  • 18 settembre 2020, militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale CC di Vercelli, a seguito di una rapina perpetrata in Cigliano (VC), il 28 maggio 2020, ai danni di un cittadino extracomunitario, hanno sviluppato intensa attività investigativa che si concludeva con l’arresto in esecuzione di O.C.C. di 3 persone e il deferimento in stato di libertà di una quarta;

  • 20 settembre 2020, militari del NORM della Compagnia CC di Vercelli deferivano in stato di libertà una persona ritenuta responsabile della violenza sessuale consumata il 27.08.2020, in Gattinara (VC), ai danni di una ragazza quattordicenne;

  • 2 ottobre 2021, nelle provincie di Torino e Cuneo, eseguite misure cautelari in carcere nei confronti di quattro cittadini albanesi ritenuti responsabili di concorso in furto aggravato in abitazione. Nel corso dell’operazione venivano recuperati denaro contante e refurtiva per un valore di oltre 27.000,00 euro;

  • tra il 2 e 5 ottobre 2020, a Garessio, Ceva e Pamparato, a seguito dei gravi eventi alluvionali che in quei giorni hanno colpito le Valli Tanaro e Casotto, i Carabinieri delle Stazioni di Garessio, Ceva e Roburent si sono prodigati nelle operazioni di soccorso alla popolazione, prelevando anziani non autosufficienti dalle abitazioni a rischio allagamento, contribuendo a mettere in salvo le persone sorprese in strada dalla piena del fiume Tanaro e liberando dall’acqua, dal fango e dai detriti decine di abitazioni travolte dall’esondazione dei fiumi Tanaro e Casotto;

  • 6 ottobre 2020, in Torino e provincia, eseguita ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 23 appartenenti a un gruppo criminale di origini rom, ritenuti responsabili di 44 furti in danno di ditte o autotrasportatori, 10 rapine, 5 truffe e 9 episodi di ricettazione;

  • 16 ottobre 2020, in Pont Canavese (TO), arrestato un uomo resosi responsabile dell’omicidio della madre, uccisa con diverse coltellate;

  • 27 ottobre 2020, nella provincia di Torino, sono state eseguite tre misure di custodia cautelare in carcere per concorso in sfruttamento della prostituzione e tentata estorsione, con il contestuale sequestro preventivo di un edificio composto da nove monolocali tutti destinati all’attività di meretricio;

  • 30 ottobre 2020, in Pecetto Torinese (TO), arrestato un imprenditore, ritenuto responsabile dell’omicidio di un commercialista 60enne, perpetrato l’8 giugno 2020, nell’area collinare al confine con Moncalieri (TO), per dissidi personali e di carattere economico;

  • 30 ottobre 2020, il NOR della Compagnia CC di Mondovì portava a termine un’indagine volta al contrasto del traffico di armi e stupefacenti, che consentiva l’arresto di due individui in flagranza di reato e il deferimento in stato di libertà di una terza persona, nonché il sequestro di armi da sparo clandestine e provento di furto (un fucile a pompa modificato e con matricola abrasa, una pistola semiautomatica cal. 7,65 con matricola abrasa e un revolver cal. 38 spl), di munizionamento di vario calibro e di circa mezzo chilo di marijuana, oltre a diverso materiale per il confezionamento dello stupefacente;

  • 31 ottobre 2020, eseguito il provvedimento cautelare a carico di un soggetto minorenne di origine extracomunitaria responsabile di aver appiccato 15 incendi in danno di autovetture e immobili nella città di Asti;

  • 1° novembre 2020, tratto in arresto l’autore dell’omicidio di cittadino albanese, consumato in Asti il 24 ottobre 2020, perpetrato nel contesto della gestione delle piazze di spaccio di stupefacenti nella città da parte di soggetti legati alla criminalità di matrice albanese;

  • 2 novembre 2020, nelle province di Asti e Torino, arrestate 12 persone ritenute responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione e recuperati nel corso dell’indagine 6 kg. di cocaina;

  • 3 novembre 2020, in diverse località del Nord Italia, militari del Comando Provinciale CC di Novara hanno dato esecuzione a 18 misure cautelari per detenzione e spaccio di ingenti quantità di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’indagine sono stati effettuati cinque arresti in flagranza e sequestrati oltre 2,5 kg. di cocaina;

  • 16 novembre 2020, in Torino e provincia, eseguita un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 4 persone ritenute responsabili di sequestro di persona, rapina, estorsione, minaccia e lesioni aggravate, nonché spaccio di sostanze stupefacenti all’interno e nelle adiacenze di locali pubblici. Gli indagati costringevano alcuni giovani a smerciare lo stupefacente per loro conto sottoponendoli a violente aggressioni fisiche o impossessandosi di loro beni personali;

  • 24 novembre 2020, in Torino e provincia, eseguita un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 8 persone ritenute responsabili di aver ospitato, in cambio di denaro, clandestini, anche minorenni, provenienti da Pakistan, India e Bangladesh che, dopo essere stati muniti di falsi documenti, venivano condotti oltre il confine francese o austriaco;

  • novembre 2020, si è conclusa l’operazione “TRESCA”, condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale CC di Novara, che ha portato allo smantellamento di una ramificata rete di spaccio di sostanze stupefacenti, che riforniva, con un elevato quantitativo di cocaina, varie zone del Piemonte. Complessivamente sono state arrestate, in flagranza di reato o su ordinanza di custodia cautelare in carcere, 21 persone con il contestuale sequestro di kg. 2,400 di cocaina, kg. 5,900 di hashish, kg. 1,100 di marijuana e grammi 120 di eroina;

  • 20 dicembre 2020, militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale CC di Vercelli, a seguito di numerosi decessi avvenuti all’interno della RSA di P.zza Mazzini di Vercelli a causa della pandemia da covid-19, hanno sviluppato un’intensa attività d’indagine nei confronti dei responsabili della struttura sanitaria nonché dei vertici e di alcuni medici dell’A.S.L. di Vercelli, per aver omesso/ritardato di soccorrere gli ospiti della struttura. L’operazione si è conclusa con il deferimento in stato di libertà di 9 persone, per rifiuto/omissione d’atti d’ufficio, cooperazione colposa in concorso per omicidio colposo e rifiuto e omissione d’atti d’ufficio e per epidemia colposa.

  • 4 gennaio 2021, arrestato soggetto psichiatrico di 36 anni che, all’interno di una comunità di Chivasso (TO), ha ucciso un 46 enne strangolandolo a mani nude;

  • 5 gennaio 2021, in provincia di Vercelli, militari della locale Compagnia CC hanno dato esecuzione a cinque misure cautelari nei confronti di altrettante persone, tra cui diversi amministratori pubblici, responsabili a vario titolo di peculato, abuso d’ufficio, falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Le indagini hanno fatto emergere presunte illecite condotte nell’ambito dell’acquisizione e assegnazione di derrate alimentari acquistate con fondi statali, erogati a seguito dell’emergenza alimentare causata dal fenomeno epidemiologico da Covid-19;

  • 20 gennaio 2021, in Susa (TO), sequestrati 6,5 kg di cocaina e arrestati due corrieri albanesi, che avevano nascosto la droga in un vano ricavato nel cruscotto della vettura che conducevano;

  • 13 gennaio 2021, si è conclusa attività d’indagine condotta nella provincia di Verbania dalla Stazione CC di Stresa (VB) e dal Nucleo Operativo della Compagnia CC di Verbania, che ha consentito di disarticolare un gruppo criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’arresto di 5 persone, 10 denunce in stato di libertà e il sequestro di gr. 327 di stupefacente e denaro contante;

  • 15 febbraio 2021, la Stazione CC di Sommariva del Bosco ha tratto in arresto un giovane trovato in possesso di 985 pastiglie di “ecstasy”. La successiva perquisizione domiciliare a carico del soggetto ha consentito di sequestrare ulteriori 34 g di “Ketamina”, già confezionati in bustine di plastica, unitamente a 650 euro in contanti, frutto dell’attività di spaccio;

  • 20 febbraio 2021, il NOR della Compagnia CC di Cuneo, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, ha eseguito la misura cautelare del collocamento in comunità a carico di un minorenne del posto, ritenuto responsabile del furto di almeno 10 computer portatili sottratti dai locali del Liceo Scientifico del capoluogo e della sede distaccata in Cuneo dell’Università di Torino. Per gli stessi fatti è stato denunciato anche un altro giovane di Cuneo;

  • 22 febbraio 2021, in Torino, militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale CC di Torino, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di esponente di spicco della mafia etnea “Santapaola-Ercolano” con propaggini nel capoluogo piemontese, ritenuto responsabile di porto e detenzione illegale di armi comuni da sparo;

  • 23 febbraio 2021, in Gignese, frazione Vezzo (VB), militari della Stazione CC di Stresa (VB) e del NORM CC di Verbania dopo prolungato inseguimento a piedi lungo declivio scosceso, hanno raggiunto un individuo che, minacciando di suicidarsi, si era cosparso di liquido infiammabile ed era in procinto di darsi fuoco, riuscendo, dopo violenta colluttazione, a farlo desistere dall’insano gesto;

  • 1° marzo 2021, si è conclusa attività d’indagine condotta nella provincia di Verbania dalla Stazione CC di Stresa (VB) e dal Nucleo Operativo della Compagnia CC di Verbania, che ha consentito di disarticolare un gruppo criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’arresto di 6 persone, 10 denunce in stato di libertà e il sequestro di gr. 280 di droga;

  • 3 marzo 2021, il NOR della Compagnia CC di Cuneo, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di due soggetti, ritenuti responsabili della rapina aggravata consumata il 12.10.2020 in un’abitazione di Dronero (CN). In quell’occasione i componenti del nucleo familiare, tre fratelli giovanissimi di cui una minorenne, erano stati aggrediti dai rapinatori allo scopo di costringerli a consegnare il denaro e i preziosi custoditi nei vari locali domestici, dovendo ricorrere alle cure dei sanitari;

  • 3 marzo 2021, la Compagnia CC di Mondovì ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Cuneo a carico di un’insegnante di una scuola dell’infanzia del luogo, ritenuta responsabile di maltrattamenti nei confronti dei propri alunni;

  • 4 marzo 2021,in Torino, eseguite 3 misure cautelari agli arresti domiciliari nei confronti di due cittadine rumene, assunte come badanti, e un ex direttore di banca, i quali, sfruttando il debilitato stato psicofisico di un 97enne, poi deceduto, si erano appropriati indebitamente di denaro e beni mobili sottratti dal conto corrente e dall’abitazione e si erano fatti nominare eredi universali nel testamento;

  • 17 marzo 2021, nella provincia di Torino e in quelle di Vercelli, Biella, Novara, La Spezia e Varese, sono state arrestate 12 persone, ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ed al riciclaggio, poiché incassavano gli acconti per la vendita di automobili di grossa cilindrata che poi non consegnavano agli acquirenti, per un bottino superiore ai 900 mila euro;

  • 22 marzo 2021, in Torino, arrestati tre individui di origine albanese responsabili di truffa in concorso in danno del sistema sanitario nazionale e di accesso abusivo in Banca Dati;

  • 29 marzo 2021, il NOR della Compagnia CC di Borgo San Dalmazzo ha eseguito un controllo su 150 persone residenti nei comuni di Borgo San Dalmazzo e Roccavione, registrate sulle banche dati dell’INPS quali aventi diritto all’erogazione del reddito o della pensione di cittadinanza, identificando e denunciando in stato di libertà 15 individui (11 cittadini italiani e 4 stranieri) che avevano percepito indebitamente circa 86mila euro;

  • 7 aprile 2021, le Stazioni CC di Ceva (CN), Roburent (CN), Mombasiglio (CN), Bagnasco (CN) e Villanova Mondovì (CN), nel corso di mirate attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due cittadini italiani e sequestrato 1,2 Kg di sostanze stupefacenti di vario genere, 4.300 euro in contanti, frutto dell’attività di spaccio, nonché alcune armi (4 pistole di cui due a tamburo, una ad aria compressa e una riproduzione di una semiautomatica) e munizioni detenute illegalmente all’interno delle abitazioni degli arrestati, trasformate in laboratori per il confezionamento delle dosi, dove gli acquirenti si recavano per l’acquisto dello stupefacente;

  • 7 aprile 2021, in Torino, sottoposto a fermo un 50enne, pluripregiudicato, che nel corso del pomeriggio aveva ucciso a coltellate un 90enne nel suo appartamento, nel corso di una lite scaturita a seguito di avances sessuali che la vittima avrebbe rivolto all’omicida che da qualche tempo frequentava la sua casa;

  • 21 aprile 2021, in Torino e provincia, militari del Nucleo Operativo della Compagnia CC Torino San Carlo hanno dato esecuzione a una misura cautelare a carico di tre individui di etnia sinti ritenuti responsabili di 26 furti in abitazione e 27 su autovettura. Le indagini hanno permesso di accertare che gli indagati in taluni episodi di furto avevano agito mentre le vittime erano assenti dall’abitazione, perché partecipavano alla celebrazione di un funerale o un matrimonio;

  • 27 aprile 2021, le indagini svolte dal NOR della Compagnia CC di Alba e dalla Stazione CC di Santo Stefano Belbo, hanno consentito di identificare e di deferire all’A.G. i due responsabili dell’aggressione perpetrata il 28 febbraio 2021, in Santo Stefano Belbo (CN), a seguito di una lite per motivi di circolazione stradale, ai danni di un 73enne, che riportava gravi lesioni. Uno di questi, un 42enne di Santo Stefano Belbo, destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Asti, è stato tratto in arresto;

  • 27 aprile 2021, in diverse località del territorio nazionale i militari del Raggruppamento Operativo Speciale CC di Torno hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di nove indagati ritenuti responsabili di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’internazionalità, procedendo nel corso dell’indagine al sequestro di oltre 170 Kg di stupefacente.

  • 29 aprile 2021, in Torino e provincia, arrestati 13 italiani e 1 colombiano, ritenuti responsabili di concorso in traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, appartenenti a un sodalizio attivo nel quartiere cittadino di Barriera di Milano, che durante il lockdown consegnavano dosi al domicilio degli acquirenti o in luoghi pubblici, servendosi anche di corrieri incensurati;

  • 4 maggio 2021, militari della Compagnia CC di Rivoli (TO) hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 4 individui, ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati di truffa, sostituzione di persona, indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito. Altre 9 persone venivano denunciate in stato di libertà. Gli indagati, utilizzando i documenti d’identità e le carte di credito di ignare persone, acquistavano telefoni cellulari e sim card, poi rivenduti a terzi;

  • 11 maggio 2021, in Susa, Rivoli e Torino, militari della Compagnia CC di Susa (TO), hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 10 persone responsabili di concorso in estorsione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, Nel corso dell’attività investigativa sono anche stati arrestati in flagranza 5 pusher e sequestrati 11 kg di hashish e 3 kg di marijuana;

  • 12 maggio 2021, si concludeva l’operazione “ELDER”, condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale CC di Novara, che ha portato al complessivo arresto di 25 persone e al sequestro di refurtiva per un valore di circa 500.000 euro, di autovetture con il colore alterato, targhe clonate, falsi tesserini di dipendenti di acquedotti nonché al sequestro finalizzato alla confisca di immobili e veicoli per un valore di oltre un milione di euro. In particolare, durante le investigazioni, durate circa due anni, sono state smantellate cinque “batterie” di ladri, sinti o georgiani, specializzati in furti in abitazione, sovente ai danni di anziani con il modus operandi del falso “tecnico”;

  • 13 maggio 2021, militari del Raggruppamento Operativo Speciale CC hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cittadino extracomunitario, già detenuto per altro reato presso il carcere di Novara, per aver commesso, all’interno delle strutture carcerarie, i reati di istigazione a delinquere, apologia di delitti di terrorismo e propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa;

  • 17 maggio 2021, nelle province di Lecce, Taranto, Brindisi, Napoli, Caserta, Salerno, Reggio Calabria e Palermo, i Carabinieri del Nucleo Operativo ed Ecologico CC di Torino, in collaborazione con i Carabinieri Forestali e con i militari della G. di F. del Comando Provinciale di Taranto, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di 13 persone ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata all’illecito traffico di rifiuti. Le indagini sono state avviate nel maggio 2018 grazie al sequestro operato dalla Stazione CC di Leinì (TO) di un autotreno che aveva effettuato uno scarico illecito di rifiuti nella campagna di Lombardore. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di individuare un sodalizio finalizzato al traffico di rifiuti pericolosi, speciali e di altra tipologia nonché di accertare le singole responsabilità degli indagati, in prevalenza di origine pugliese;

  • 18 maggio 2021, in Rivarolo Canavese (TO), militari della Stazione CC di Cuorgnè (TO) hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 3 individui ritenuti responsabili di tentata estorsione aggravata dall’uso di arma da fuoco e lesioni personali gravi;

  • 24 maggio 2021, in Brasile, militari del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, unitamente a quelli dei Nuclei Investigativi dei Comandi Provinciali CC di Torino e Reggio Calabria e del Gruppo CC di Locri (RC), con la collaborazione della locale Polizia Federale, dopo complesse e prolungate indagini, hanno rintracciato e tratto in arresto due pericolosissimi latitanti, personaggi di spicco della ‘ndrangheta e responsabili di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico internazionale di stupefacenti e altri gravi reati;

  • 26 maggio 2021, nelle province di Milano, Como e Savona, il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale CC di Verbania ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a carico di dieci persone ritenute responsabili di numerose rapine e furti, nonché di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale e favoreggiamento personale, commessi in diverse località del Nord Italia;

  • 27 maggio 2021, in Torino, Mappano (TO) e Uta (CA), militari del Nucleo CC Ispettorato del Lavoro di Torino, della Compagnia CC di Venaria (TO), congiuntamente a personale del Gruppo Tutela Mercato e Servizi della G. di F. del capoluogo piemontese, hanno tratto in arresto cinque cittadini cinesi, appartenenti allo stesso nucleo familiare, in quanto responsabili di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento lavorativo di cittadini extracomunitari in attesa del permesso di soggiorno, nonché di violazioni fiscali.

207° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri – Torino, 5 giugno 2021 – Intervento del Gen. D. Aldo Iacobelli

Ringrazio il Vicario del Prefetto di Torino, il Dr. Lucio PARENTE, per la Sua presenza tra noi nel giorno della Festa Anniversaria, in cui si celebra l’orgoglio di appartenere a una Istituzione che serve fedelmente gli italiani da oltre due secoli e che ha scritto con il sangue dei propri Caduti numerose pagine di storia patria.

E’ il giorno in cui vengono conferiti i riconoscimenti al valore dei prodi Carabinieri che nel presente, con il sacrificio diuturno, continuano ad aggiungere altre pagine di gloria a quel libro.

E’ il giorno in cui solitamente il rosso e il blu del nostro pennacchio fa bella mostra di sé: oggi è indossato dal solo picchetto schierato per la resa degli onori ai Caduti.

Non è dunque solo una ricorrenza.

Il 5 giugno rappresenta la riaffermazione annuale di quanto sia straordinaria e unica un’Istituzione pensata più di due secoli fa, gelosa e orgogliosa delle sue tradizioni, ma con modernità sempre al passo con i tempi e capace di modificare la propria struttura in base alle necessità che le nuove sfide esigono e di puntare ancor oggi sul Carabiniere uomo e professionista.

La scelta della data ricade nell’epica drammaticità della Prima guerra mondiale, la Grande Guerra, che mobilitò poco meno di 6 milioni di soldati, tra i quali i ragazzi del ’99 inviati al fronte appena 18enni.

L’Arma mobilitò 500 Ufficiali e circa 20000 Sottufficiali e Carabinieri. Durante il conflitto ne caddero 1400 e 5000 furono i feriti.

Per quell’eroico contributo, l’allora Ministro della Guerra, On. Giulio RODINO’, avanzò proposta al Re Vittorio Emanuele III di concedere la Medaglia d’Oro al Valor Militare all’Arma dei Carabinieri, tributata il 5 giugno 1920, esattamente 101 anni fa, e consegnata il 4 novembre dello stesso anno durante la Festa della Vittoria.

Da quel 5 giugno l’Arma non ha più celebrato la propria Festa Anniversaria il 13 luglio, data di fondazione del Corpo dei Carabinieri Reali, bensì il 5 giugno di ogni anno.

E’ in questo giorno, così importante per l’Istituzione, rivolgo un saluto ammirato e riconoscente a voi donne e uomini del Comando Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta”, e alla rappresentanza militare a me affiancata, che nel meraviglioso territorio nel quale l’Arma affonda le proprie radici combattete la criminalità e tutelate beni, valori e interessi collettivi di primo piano.

Saluto con particolare gratitudine il Comandante della Regione Carabinieri Forestale, il Comandante della Scuola Allievi Carabinieri di Torino, il Comandante del 1° Rgt. Carabinieri di  Moncalieri e tutti i Comandanti dei comparti di Specialità dell’Arma presenti, con i quali condividiamo l’orgoglio di riconoscerci in comuni valori ideali, ma anche nei disagi e nei sacrifici quotidiani.

Un pensiero grato rivolgo all’A.N.C. e all’A.N.FOR., due realtà dove quotidianamente lo spirito di Corpo diventa concreto operare con spirito solidale.

Quello stesso spirito solidale che ha caratterizzato il vostro lavoro, altamente qualificato e sentitamente apprezzato, che ha continuato a distinguersi per il rilevante apporto fornito al sistema della sicurezza pubblica nazionale, quotidianamente attestato dalla presenza e dalla visibilità sul territorio e dai risultati conseguiti.

Tuttavia i numeri, pur significativi, merito delle capacità professionali di tutti voi, non esprimono di per sé la “prossimità al cittadino”, ovvero quella peculiare attitudine che connota l’agire concreto del Carabiniere, in grado di porsi in ascolto delle persone per coglierne le ansie e le preoccupazioni e soddisfarne i bisogni emergenti. Una straordinaria capacità che la gente sa e vuole riconoscere nelle nostre uniformi, ancor più nelle condizioni che viviamo oggi, in cui le apprensioni economiche, la trasgressività dei comportamenti sociali e, non ultima, l’emergenza sanitaria condizionano la percezione della sicurezza e la coesione sociale.

L’orientamento al cittadino costituisce, pertanto, il paradigma dello svolgimento di tutti i compiti d’Istituto e, conseguentemente, il vero metro di valutazione dell’impegno di ciascun Carabiniere. Impegno che in questi ultimi mesi è stato, più di prima, incessante: sulle strade, per i necessari controlli degli spostamenti, negli ospedali per il trasporto di bombole d’ossigeno a chi ne aveva bisogno, nel consegnare le pensioni agli anziani che non potevano recarsi agli uffici postali e nel portare a domicilio tablet ai ragazzi meno fortunati per permettere loro di studiare.

In un’atmosfera di forzata solitudine, avete saputo intercettare anche le drammatiche condizioni di quotidianità delle famiglie che già versavano in situazione di difficoltà.

Per questo motivo, memori di chi ci ha insegnato a credere che la nostra vita, la società che c’è intorno, il futuro possono cambiare a partire dalla nostra volontà, dalla nostra capacità di superare il fossato, dal nostro altruismo, dal nostro saper condividere i momenti di difficoltà degli altri, con la generosità di alcune aziende e la conoscenza che le Tenenze e le Stazioni dell’Arma hanno di coloro che sono in stato di bisogno, avete fornito un concreto aiuto alle persone più bisognose.

Così come concreto è stato il sostegno di medici e infermieri della Legione e del 1° Reggimento Carabinieri:

 nell’approntamento, in collaborazione con la Regione Piemonte e l’ASL Città di Torino di un Centro Vaccinale su 8 linee, reso disponibile alla popolazione civile a partire dal 14 aprile;
 nella somministrazione a domicilio del vaccino alle persone più vulnerabili e non in grado di deambulare;
 nell’allestimento presso la Caserma “Atzei” di un sub HUB regionale per lo stoccaggio dei vaccini per il SARS – Cov – 2 e la loro successiva distribuzione alle farmacie ospedaliere delle Provincie di Torino, Cuneo e della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

Proseguendo su questa strada, fedeli al modello che ha ispirato l’Arma sin dalle origini, improntato alla prevenzione e alla rassicurazione sociale, possiamo contribuire significativamente alla rinascita del Paese e a consolidare la funzionalità dell’Istituzione e il suo ruolo, davvero unico, corrispondendo al credito di fiducia che i cittadini, da sempre, ci accordano e che, in ultima analisi, resta la nostra più alta gratificazione.

Viva l’Arma dei Carabinieri!

Viva l’Italia!

 

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