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Cronaca
Militari allertati dai residenti per la musica troppo alta

Festa della Repubblica a base di droga: torinese denunciato a Castelnuovo Don Bosco

Il 35enne aveva organizzato un party con amici nella seconda casa: i carabinieri li hanno sorpresi con 13 dosi di stupefacenti

Era la mezzanotte del 2 giugno quando la pattuglia dei carabinieri di Montafia, impegnata nei controlli per la prevenzione del contagio da COVID-19, è stata inviata in un’area isolata del comune di Castelnuovo Don Bosco dove era stata segnalata una festa che provocava disturbo alla quiete dei residenti.

I militari, raggiunta la cascina, hanno notato dieci macchine parcheggiate nel terreno antistante: hanno citofonato per poter accedere ma, dopo i ripetuti tentativi andati vani a causa della musica alta che proveniva dall’interno, hanno deciso autonomamente di entrare dal cancello rimasto aperto.

Una volta giunti all’interno i carabinieri hanno riscontrato la presenza di 20 giovani, tutti classe ’90, impegnati in balli euforici che non permettevano loro neanche di avvedersi dell’arrivo dei militari in uniforme. Una volta abbassato il volume i presenti hanno reagito accusando i carabinieri di “aver violato una proprietà privata” ma senza avvedersi che, proprio sul tavolo del salotto, si trovava un piatto con sopra 13 dosi già confezionate di droga e residui di polvere bianca.

Riportata la calma, grazie anche al supporto delle pattuglie di Castelnuovo Don Bosco e del Nucleo Radiomobile di Villanova d’Asti, venivano richiesti chiarimenti sull’accaduto e sulla presenza della droga al proprietario dell’abitazione, un uomo classe 1985 residente a Torino che non offriva alcuna versione se non quella di aver organizzato una festa tra amici tenutasi nella sua seconda casa.

Le approfondite verifiche eseguite sul luogo e le perquisizioni personali effettuate a tutti i presenti permettevano di rinvenire solo lo stupefacente presente sul tavolo per complessivi 6 grammi suddivisi in otto dosi di eroina e cinque di cocaina, tutte già confezionate e pronte alla consumazione.

Il proprietario è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Asti per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti mentre per tutti i presenti, incensurati, sono scattate le sanzioni amministrative per il divieto di assembramento imposto dalle misure governative per il contenimento del COVID 19.

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