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Cronaca
RIVOLI

Festa clandestina al ristorante. Chiusa “La Locanda del Lupo”

La polizia ha scoperto 9 persone che non rispettavano i divieti anti Covid

Quando sono stati chiamati per compiere un controllo per una potenziale violazione delle norme anti Covid-19, nella serata di sabato, in piazza Bollani, a ridosso del Castello di Rivoli, gli agenti del commissariato di polizia cittadino pensavano a uno scherzo. Perché fare una festa in un ristorante, in piena zona rossa, quando il Dpcm vieta gli assembramenti e vieta l’apertura dei locali se non per l’asporto o la consegna a domicilio, sembrava abbastanza improbo. Arrivati al ristorante “La locanda del lupo”, gli agenti della squadra amministrativa del commissariato di Rivoli hanno provato a bussare ripetutamente, senza ottenere risposte. E la porta principale del locale era chiusa a doppia mandata. Però qualche rumore proveniva dal locale. Un rumore di chiacchiericcio misto a piatti poggiati o tolti. Di qui la decisione di bussare nuovamente, anche dal retro del noto ristorante, fino a quando qualcuno non ha aperto una finestra e si è affacciato. Gli agenti si sono qualificati e sono entrati, scoprendo nove persone all’interno, tutti parenti dei titolari dell’esercizio commerciale. Una tavolata unica, dove nessuno aveva rispettato le norme sul distanziamento. «È una festa di compleanno, siamo tutti parenti», hanno detto i titolari per giustificarsi, specificando anche come tutti i partecipanti avessero fatto il tampone rapido che aveva dato esito negativo e che la festa sarebbe finita entro le 22, ovvero entro il coprifuoco. E ribadendo come il locale fosse chiuso. Motivazioni che non hanno convinto gli agenti, che hanno subito chiuso l’attività per cinque giorni lavorativi, con decorrenza sabato 20 marzo, comminando sanzioni amministrative da 400 euro l’una ai nove presenti.

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