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VIA XX SETTEMBRE

Festa per i 170 anni di Dosio. Una vita tra stampe e cornici

Domani ci sarà anche l’annullo filatelico di Poste Italiane

Una storia lunga 170 anni che è parte della grande storia di Torino, poiché qui, nel negozio di stampe antiche Dosio, la vita della città nei secoli passati è scritta, è incisa sulla carta, nelle migliaia di stampe antiche che qui hanno la loro “casa”. Ecco perché festeggiare e basta non è sufficiente: domani, nello storico negozio di via XX Settembre 43 si brinderà e si coronerà l’evento con un annullo filatelico dedicato all’occasione, dalle 14 alle 20 di sera, a cura di Poste Italiane. È anche prevista, compatibilmente con gli impegni istituzionali, la presenza dell’assessore al commercio del comune di Torino, Alberto Sacco.

Per concludere in bellezza, alle 18.30 si terrà un concerto di musica classica, con musiche di Bach, Beethoven, Pleyel e Cassadò eseguite dai maestri Alessandro e Lamberto Curtoni alla viola e al violoncello. «Siamo soddisfatti per questo traguardo – spiega Elena Roggero, attuale titolare -. La nostra storia è iniziata nel 1848, per 170 anni abbiamo dato la giusta cornice all’arte preferita, alle passioni, alle emozioni, agli affetti, agli amori. Abbiamo incrociato il nostro destino con quello di tante persone meravigliose». E di clienti ne sono passati davvero tanti, a cominciare dai membri di Casa Reale; qui sono poi passati Colombotto Rosso, Einaudi, Louis Armstrong. E dire che tutto era iniziato in sordina, per la passione di Margherita Dosio, che aveva avviato una bottega per la vendita di campane in vetro e specchi in quel 1848 che fu l’anno delle rivoluzioni e che segnò, per il Piemonte, l’inizio dell’esperienza unitaria. Per anni fu indicato come “gran deposito di luci e specchi”, ed in effetti Dosio, ad inizio Novecento, commerciava anche in lampadari ed appliques. Nel 1935, come recita un attestato che reca il simbolo della Real Casa ancora conservato, il principe Eugenio di Savoia-Genova, duca di Ancona, accordò alla ditta «la facoltà di tenere innalzato lo stemma principesco con la legenda: fornitore di Sar, il duca di Ancona». Impossibile non festeggiare questa lunga storia; e, per chi vorrà, sarà anche occasione per ammirare un negozio che è, in realtà, una specie di piccolo museo.

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