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Cronaca
PECETTO

«Fermare il Polo della salute»: ora si finirà alla Corte dei Conti

La minoranza contro l’opera da 1,3 milioni: «Nessuna garanzia sull’utilità»

Il Polo della salute di Pecetto finirà alla Corte dei Conti: «Vogliamo bloccare questo spreco di denaro pubblico» avvisa il consigliere comunale Alberto Del Noce.

Il gruppo di minoranza, Vivere Insieme Pecetto, punta il dito contro l’opera da 1,3 milioni di euro, lanciata dal sindaco Renato Filippa: in progetto c’è una struttura di 500 metri quadri, divisi su due livelli a lato del piazzale delle Ciliegie.

Dovrebbe inglobare il punto informativo inutilizzato e avere una doppia funzione: sotto studi medici, infermeria, sala prelievi e sale accessorie al piano inferiore; sopra salone per eventi.

«La gara d’appalto è scaduta ieri e contiamo di partire subito con i lavori – detta i tempi Filippa – Dovrebbe essere tutto pronto per febbraio 2023». Ma l’opposizione vuole bloccare l’opera con un esposto alla Corte dei Conti, l’organo che controlla come vengono spesi i soldi pubblici: «Vogliamo impedire uno spreco – attacca Del Noce, che si affidato all’avvocato Riccardo Ludogoroff – Faremo notare che si sono già spesi 76mila euro per un punto informativo mai utilizzato. Ma il vero problema è sul poliambulatorio, che si poteva realizzare in spazi esistenti. Invece si costruisce senza la sicurezza di riempirlo: a Cambiano hanno fatto un’operazione simile ma hanno firmato una convenzione con i medici di base prima che partissero i lavori. Qui c’è solo una disponibilità di massima. Non solo: ci risulta che i medici non siano così interessati e che la farmacia si stia per allargare, creando già una sala per i prelievi».

Replica Filippa: «La minoranza si ostina a non capire che il futuro è la medicina di prossimità: il polo serve per questo. Si fa lì perché ho esaminato 12 strutture e non ne ho trovate che andassero bene. I medici vogliono andarci e magari ne attirerà pure altri da fuori. Inoltre l’Asl ha accettato il nostro progetto come appoggio alla futura casa della salute di Santena: è una spinta ulteriore».

Il sindaco fa notare che l’investimento da 1,3 milioni darà a Pecetto anche «una sala dove organizzare momenti conviviali, che oggi manca».

Il capogruppo di minoranza insiste: «Mi spancio dal ridere: il sindaco parla di una sala per eventi quando si sono già spesi 900mila euro per l’ex chiesa dei Batù, che ha la stessa destinazione. Idem per i 200mila che creeranno il “Mose di Pecetto”, cioè la paratie per chiudere la tettoia del piazzale delle Ciliegie: non è così che si usa il denaro pubblico e lo diremo alla Corte dei Conti». Filippa non se ne preoccupa: «La verità è che ho avuto una buona idea e all’opposizione dispiace, tanto da andare contro qualcosa che serve al paese».

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