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SETTIMO Il giovane aveva perso il controllo dell’auto il 3 ottobre 2015 a causa della pioggia

Ferito in auto, ventenne muore dopo due anni e mezzo di coma

Mattia Frittella si è spento dopo una lotta di 30 mesi. Grande commozione ai funerali a Mappano

È finita la lotta per la vita di Mattia Frittella, 22 anni. Il suo cuore si è arreso l’altro giorno, due anni e mezzo dopo uno spaventoso incidente stradale che l’aveva mandato in coma. Per quasi trenta mesi la sua vita è rimasta sospesa, con parenti e amici che hanno pregato e sperato in un miracolo. Ma i suoi occhi non si sono mai riaperti e domenica anche le ultime flebili speranze si sono spente con lui.

Era il 3 ottobre del 2015 quando Mattia, all’epoca 19enne, aveva perso il controllo della sua Dacia Sandero in strada Fornacino. In quel momento su Settimo si stava abbattendo un forte temporale e con ogni probabilità era stato proprio l’asfalto reso viscido dalla pioggia a tradire il giovane. La Dacia, ormai priva di controllo, aveva terminato la propria corsa contro un muro, non lontano dalla rotonda che conduce all’autostrada Torino-Aosta. Un urto violento, tanto che dovettero intervenire i vigili del fuoco per liberarlo dalle lamiere. L’ambulanza del 118 lo trasportò in codice rosso al San Giovanni Bosco dove la gravità delle sue condizioni fu subito chiara: il 19enne era caduto in coma.

Da quel momento la vita di Mattia è rimasta sospesa. I suoi compagni della 5ª C dell’istituto 8 Marzo di via Leinì lo hanno atteso inutilmente per un esame di maturità che non ha mai potuto sostenere e la sua pagina Facebook si è aggiornata solo con i messaggi degli amici, dei parenti e della fidanzatina. L’unico modo che avevano per comunicare con lui, oltre a quello di andare a trovarlo nel suo letto d’ospedale. Nessuno si era scordato di lui, tanto che a gennaio per il suo compleanno non erano neanche mancati gli auguri.

«Tre anni fa a quest’ora eravamo in albergo ad Arezzo e tu ti stavi arrotolando la carta igienica in testa e correndo in camera mia mi dicesti “ora facciamo la gara di ciappibanni“», scriveva un’amica a fine gennaio. Domenica però ai messaggi di incoraggiamento, ai ricordi e agli auguri, si sono sostituiti quelli di addio, che nessuno di loro avrebbe mai voluto scrivere. A dare l’annuncio della sua morte, dopo il funerale che si è celebrato a Mappano, è stata la società del VII Rugby Torino, dove gioca Dario, il fratello di Mattia: «La nostra comunità rugbistica desidera manifestare a Dario i più sinceri sentimenti di vicinanza e cordoglio per la dolorosa perdita».

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