Feccia
Il Borghese

Feccia pronta a uccidere

Bombe carta confezionate con chiodi e bulloni. Ordigni costruiti per uccidere. E giovedì sera ci siamo andati vicini in una Torino che sembrava tornata indietro di decenni in una spirale di violenza e di odio, già vissuta ai tempi del terrorismo che ha insanguinato le nostre strade.

Un tiro a segno sulle forze dell’ordine, sei agenti feriti, uno grave. Tutto per essere stati schierati a protezione del comizio di CasaPound. Anarchici, estremisti No Tav e picchiatori dei centri sociali, in assetto di guerra.

Ore di violenze inaudite in nome dell’antifascismo perpetrate da gruppi di veri e propri delinquenti delle piazze, doppiamente gravi perché tradiscono i valori di democrazia, libertà, pace e tolleranza che sono alla base della nostra Costituzione.

E c’è di più: quelle bombe carta appesantite dal ferro sono la fotocopia tragica degli ordigni degli jihadisti che agiscono in nome dell’Isis. Un salto di qualità inaccettabile che diventa ancora più pericoloso nei giorni di una campagna elettorale difficile e incerta.

E’ impensabile che agenti colpevoli solo di salvaguardare il diritto al rispetto delle leggi e consentire a una forza politica di presentare i propri candidati debbano pagare con il sangue. Serve tolleranza zero e non si può incorrere nell’errore già commesso in passato, considerando queste azioni di guerra come semplice “resistenza a pubblico ufficiale”. Quei criminali vanno perseguiti per tentato omicidio.

fossati@cronacaqui.it

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