IL CASO

Febbre misurata a scuola, il governo impugna l’ordinanza del Piemonte

La Lega attacca la ministra Azzolina: "Se dopo questa folle decisione assisteremo a un aumento dei contagi nelle classi del Piemonte, sapremo a chi dare la colpa". Cirio: "Difenderemo con forza l'ordinanza"

La ministra Azzolina (da YouTube)

Continua lo scontro tra governo e Regione Piemonte. L’ultimo atto, oggi, con il ministero dell’Istruzione che ha impugnato l’ordinanza del governatore Cirio che impone alle scuole di controllare la febbre agli studenti e, quando ciò non è possibile, di verificare attraverso un’autocertificazione che l’abbiano fatto le famiglie a casa.

La Lega Piemonte non ci sta e punta il dito contro Azzolina: “La ministra con delega ai banchi a rotelle si incaponisce contro uno dei pochi provvedimenti di buonsenso assunti in vista di questa tormentata ripresa dell’anno scolastico”

“Se dopo questa folle decisione assisteremo a un aumento dei contagi nelle classi del Piemonte, sapremo a chi dare la colpa – continuano gli esponenti del Carroccio -. Ma la ministra se ne faccia una ragione: noi non arretreremo di un passo, tanto più quando c’è da garantire la salute pubblica. Siamo stati bugia nen fino ad adesso e continueremo ad esserlo anche nelle sedi più opportune, pronti a combattere le ingerenze di Conte e dei suoi accoliti”.

CIRIO: “DIFENDEREMO CON FORZA L’ORDINANZA”

Non tarda ad arrivare la replica del numero uno del Piemonte, Alberto Cirio: “Difenderemo con forza l’ordinanza perché siamo convinti sia utile e necessaria, oltre a ricadere appieno nelle competenze della Regione, tra le quali c’è quella di tutelare la salute dei suoi cittadini”.

“Le scuole piemontesi stanno già applicando l’ordinanza senza particolare difficoltà, come evidenziato dall’avvio dell’anno scolastico – aggiunge -.  L’ordinanza aumenta il livello di sicurezza per i cittadini e non introduce modifiche su quanto previsto dallo Stato, ma solo un meccanismo di controllo di quanto proprio lo Stato ha disposto per legge. Fino a quando il Tar non si sarà pronunciato sulla sospensiva, l’ordinanza regionale rimane operativa”.

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