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Lo rende noto la Fiom-Cgil, di cui il dipendente era delegato

Fca, licenziato per una mail. La Cassazione: “Va reintegrato”

Respinto il ricorso dell’azienda contro la sentenza della Corte d’Appello di Torino che nel 2013 dichiarò illegittimo il licenziamento di un impiegato degli Enti centrali di Mirafiori

Fca, licenziato per una mail. La Cassazione: “Va reintegrato”. La Suprema Corte ha respinto il ricorso di Fca contro la sentenza della Corte d’Appello di Torino che nel 2013 aveva dichiarato illegittimo il licenziamento di un impiegato tecnico degli Enti centrali di Mirafiori. Lo rende noto la Fiom Cgil, di cui il dipendente licenziato è un delegato, precisando che la sentenza dispone il suo reintegro e il risarcimento del danno subito.

BELLONO: SODDISFATTI PER CONCLUSIONE VICENDA
“Siamo soddisfatti della conclusione della vicenda – commenta Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil – che conferma da un lato che quel licenziamento era motivato solo dalla volontà di colpire la Fiom e, dall’altro, la validità dello strumento del reintegro previsto dall’art. 18 dello Statuto dei lavoratori a difesa della dignità di chi lavora e della giustizia”. Proseguiremo la nostra battaglia per il ripristino dell’art. 18, pesantemente colpito dalla ministra Fornero e dal premier Renzi” conclude Bellomo

IL LICENZIAMENTO RISALE AL LUGLIO 2010
Il licenziamento risale al luglio 2010, quando il delegato diffuse via mail tra i colleghi un appello del sindacato polacco a difesa dei diritti dei lavoratori, nel quadro della dura vertenza sindacale in corso in quei mesi

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