In edicolal'ultimo libro di Francois Torrent  alias Andrea Carlo Cappi
Libri
Da fine luglio in edicola l’ultimo volume di Francois Torrent alias Andrea Carlo Cappi

FATTORE LIBIA. La bella e letale Nightshade deve sventare i piani dell’Isis

Un’avventura della serie “Segretissimo” tra spionaggio, combattimenti e tanta adrenalina

Sarà forse l’atmosfera di mare, l’idea della vacanza, oppure il fatto che Andrea Carlo Cappi incontrato all’Ag Noir Festival di Andora è veramente un gran personaggio. Fatto sta che dopo molto tempo ho ripreso in mano un volume della serie “Segretissimo”. Impossibile non ricordarli quei libri tascabili che occhieggiano nelle edicole o in stazione: lo sfondo nero, il tondo con una immagine ( possibilmente di una bella donna con un mitra o una bomba in mano), quelle storie di pura azione. E fino alla fine di luglio in edicola c’è “Agente Nightshade. Fattore Libia” (Mondadori Segretissimo, 5,90 euro) di Francois Torrent, che è poi lo pseudonimo di Andrea Carlo Cappi, prolifico scrittore che, tra le altre cose, ha di recente ripubblicato “Ladykiller” sulla morte di Lady Diana e firmato diversi romanzi sul personaggio di Diabolik. 

Nightshade è il nome di battaglia dell’eroina di Torrent-Cappi: è una contractor, una combattente che di sé e del suo lavoro dice «a volte noi siamo la soluzione. A volte siamo il problema». Nel preludio del romanzo dice «il mio nome è Mercy Contreras e forse oggi ucciderò qualcuno. Sono stata addestrata fin dall’infanzia: riesco a farlo senza pensieri, senza rimorsi, senza esitazioni. Non agisco in nome di un ideale o di una patria, né per i soldi che guadagno. Ho solo bisogno di combattere. È come pagare un tributo occasionale al Dio della Guerra: in cambio, forse, lui mi lascerà vivere in pace il resto del tempo».

E il Dio della Guerra la richiama in azione, assieme al suo socio e amante Carlo Medina, per dare la caccia a due fratelli libici: uno buon musulmano e fedele a una causa, l’altro perfettamente integrato nello stile di vita occidentale, entrambi “consulenti” al servizio dell’MI6 inglese dopo la caduta di Gheddafi. E ora uomini dell’Isis, con il piano folle di armare un sottomarino della ex marina di Gheddafi prima per contrabbandare la droga dei narcos sudamericani, poi per colpire una nave da crociera, per dare all’Isis ciò che invidia ad Al Qaeda: un evento come l’11 settembre.

Dalla placida Andora alla Libia, tra sparatorie, colpi di scena, inseguimenti e doppi o tripli giochi davvero non ci annoia. Gli ingredienti della serie “Segretissimo” ci sono tutti. Azione e adrenalina, con buona pace di chi guarda con sufficienza a queste copertine che magari certi snob occultano dietro i tomi della “Recherche” di Proust. E molti autori noir, anche i più altezzosi, vorrebbero averne venduti così tanti.

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