Gabriele Defilippi all'uscita del tribunale
Cronaca
Dichiarazioni spontanee nell’aula del gup

DELITTO ROSBOCH. Colpo di scena in aula, Gabriele scagiona Obert: “Ho ucciso io Gloria”. Il pm chiede l’ergastolo

Defilippi si addossa tutte le colpe dell’omicidio della professoressa di Castellamonte. Il magistrato: “E una mente diabolica”

Il giovane dai “mille volti“, ritenuto l’autore dell’assassinio di Gloria Rosboch – l’insegnante scomparsa il 13 gennaio 2016 da Castellamonte e ritrovata morta, un mese dopo, nella cisterna di una discarica abbandonata del Torinese – scagiona il complice Roberto Obert e scrive una nuova storia dell’efferato omicidio.

COLPO DI SCENA AL PROCESSO ROSBOCH
Colpo di scena, questa mattina, al processo Rosboch. Gabriele Defilippi, finito in manette proprio per quel delitto, insieme con l’amico-amante Roberto Obert, si è infatti addossato tutte le colpe dell’assassinio della professoressa.

“OBERT NON C’ENTRA, SONO STATO IO”
Nell’aula gup del Tribunale di Ivrea dove è in corso l’udienza durante la quale, una volta conclusa la requisitoria, il pm Giuseppe Ferrando ha invocato l’ergastolo per Defilippi, il giovane ha lasciato tutti di stucco. Gabriele, con al suo fianco l’avvocato, Giorgio Piazzese, si è presentato, infatti, in aula con in mano due figli scritti di suo pugno. Poi ha chiesto la parola per fare delle dichiarazioni spontanee: “Sono io l’autore materiale del delitto, Obert non c’entra nulla ha detto.


IL PM: ERGASTOLO PER GABRIELE, E’ UNA MENTE DIABOLICA

Una decisione, quella del ragazzo, che ha impedito, di fatto, al pm il contraddittorio
. “Se è stata una scelta indotta dai suoi avvocati? Chiedetelo a loro. Defilippi è diabolico” si è limitato a replicare Ferrando al termine della requisitoria e dopo aver chiesto il carcere a vita per il ventiduenne e 20 anni per Obert: “Non possiamo non tenere conto del fatto che lui abbia risarcito la famiglia Rosboch, che abbia fatto ritrovare sia il cadavere, sia la pistola e che è sempre rimasto coerente nel corso delle sue dichiarazioni” ha spiegato il procuratore capo.  “Credo abbia pesato il risarcimento nei confronti della famiglia della vittima” ha commentato Celere Spaziante, avvocato difensore di Obert.

L’AVVOCATO: GABRIELE NON MARCISCA IN CARCERE
“Adesso cercheremo di limitare i danni, Gabriele è un ragazzino con molti problemi, l’obiettivo è evitare che marcisca in carcere” ha detto invece l’avvocato Giorgio Piazzese, legale difensore di Gabriele. “Se la Procura avesse disposto una perizia psichatrica – ha spiegato Piazzese – queste cose le avrebbe dette molto tempo prima. Adesso proveremo a far capire al giudice che Gabriele deve essere curato”.

DE FILIPPI CAMBIA DECISAMENTE VERSIONE
Fino ad oggi Defilippi aveva sostenuto di avere ucciso con il suo complice l’insegnante di francese che voleva denunciarlo per una truffa da 187 mila euro. Il giovane aveva detto che l’amico amante lo aveva aiutato a stringere attorno al collo della vittima il filo per la biancheria utilizzato per strozzarla. Con le dichiarazioni di oggi, invece, cambia decisamente versione. L’omicidio sarebbe sì avvenuto a bordo dell’auto del complice, senza però che quest’ultimo vi abbia partecipato materialmente.

IN AULA ANCHE LA MADRE DI GABRIELE
La prossima udienza, con le repliche delle difese, è prevista il 6 luglio. Per la sentenza occorrerà, invece, attendere fino a settembre. In aula oltre a De Filippi e Obert, c’era anche Caterina Abbattista, madre di Gabriele nonché a sua volta imputata per il delitto della professoressa di Castellamonte. La donna ha optato per il rito ordinario. L’accusa, secondo cui la Abbattista avrebbe avuto un ruolo nell’omicidio, ha chiesto il rinvio a giudizio. La sentenza è stata fissata per il 4 luglio.

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