Farsi di panna

Vi piacciono le chantilly? Se sì, siete già pericolosamente sulla via del male. Primo perché ingrassano, e presto lo Stato-balia (che ama ficcare il naso in tutte le cose più intime dei cittadini) vieterà i cibi che ingrassano, come ha vietato il fumo in spiaggia. Poi comincerà con gli abiti, ma lì è un’altra questione: alla maglietta della salute statale destinerà i suoi strali qualche mio successore. Restiamo al cibo. Vi piacciono le chantilly, allora? Porcellini golosi che non siete altro! E ve ne rimpinzate nonostante il peccato di gola sia esplicitamente condannato dalla Chiesa? Finirete all’inferno insieme ai golosi dell’Alighieri! Ma se vi piacciono davvero tanto, siete anche in sospetto di droga. Dipende da quali mangiate. Quelle del pasticcere sono lecite, ma se prendete le paste vuote e ve le riempite a casa con le bombolette di panna spray, quelle sono vietate. O meglio sarà vietato in Francia il gas che le fa funzionare, il protossido di azoto, se passerà il disegno di legge del deputato Ugo Bernalicis. Pare che il protossido di azoto, detto anche “gas esilarante” per i suoi effetti euforizzanti, oltre che essere usato come anestetico in medicina fin dall’800, propulsore nei razzi, sovralimentatore chimico per motori a scoppio e montapanna per chantilly, sia anche nel Regno Unito la seconda “sostanza ricreativa” più usata dopo la cannabis. I suoi effetti sarebbero leggerezza corporea, cambiamenti nelle percezioni tattili, visive e uditive, diminuzione dell’ansia, aumento del senso dell’umorismo, distacco da se stessi e dall’ambiente circostante. In pratica, gli stessi di quando ci s’innamora. Portatemi un chilo di chantilly.

collino@cronacaqui.it

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