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IL CASO

Falso compost nei campi con salmonella e mercurio

I carabinieri forestali scoprono un traffico da un milione e mezzo di euro l’anno
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Avrebbero dovuto trattare gli scarti delle aziende e farli diventare compost. Invece li versavano così com’erano nei campi di Pralormo, Magliano Alfieri e Govone (Asti), spesso pagando i proprietari e le imprese che smaltivano i rifiuti.

Il titolare e i dipendenti della Olmo Bruno srl sono accusati di aver gestito un giro d’affari da 1 milione e mezzo di euro l’anno grazie a un traffico illecito di rifiuti cui avrebbero collaborato contadini e altre due imprese: in tutto 11 persone residenti tra Astigiano, Cuneese e Cambiano, di cui 2 sono finite ai domiciliari mentre le altre hanno l’obbligo di firma.

Sono i primi provvedimenti dell’operazione “Fertil plastic”, portata avanti dai carabinieri forestali di Cuneo. Nello specifico si può parlare di «falso compost», come spiega il tenente colonnello Stefano Gerbaldo: «L’indagine è iniziata dopo che cittadini e giornali avevano segnalato odori fastidiosi vicino alla ditta e ai terreni dove avvenivano gli sversamenti».

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