SAINT VINCENT

Fallimento per il Casinò dei torinesi. E ora la procura indaga sei dirigenti

La sala da gioco sull’orlo del baratro e gli amministratori rischiano il carcere

La sala da gioco preferita dai torinesi

La procura di Aosta indaga per bancarotta fraudolenta nell’ambito della gestione della Casinò de la Vallée Spa. Sono sei gli indagati. Il fascicolo riguarda la gestione, i bilanci e le consulenze, nel periodo della gestione Di Matteo ma anche quelli precedenti e successivi. L’inchiesta per bancarotta segue la richiesta di fallimento da parte della stessa procura del novembre scorso. Dunque, sembra segnato il destino del più grande Luna Park per i malati di gioco d’azzardo di Piemonte e Valle d’Aosta.

Il “Casino de la Vallée”di Saint-Vincent potrebbe fallire e chiudere definitivamente i battenti. La casa di gioco più amata dai torinesi, che per decenni l’hanno considerata come una sorta di porto franco dell’azzardo, versa in uno stato di una grave insolvenza e le linee di credito sono state chiuse. A chiedere il fallimento, nonostante una domanda pendente di concordato, è stata la procura di Aosta dopo aver ricevuto dai componenti del Cda del casinò, che si sono dimessi lo scorso 26 ottobre, una relazione da cui emerge un quadro che fa ritenere la crisi strutturale e irrisolvibile. La procura ha deciso per il fallimento anche sulla base di ulteriori controlli della Guardia di Finanza e nonostante la sentenza pronunciata ieri dal Gup di Aosta che ha assolto l’ex presidente della Regione, Augusto Rollandin, dall’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato. Secondo la procura Rollandin avrebbe tratto in inganno la Regione nascondendo il disseto del casinò e ottenendo per esso un finanziamento di 140 milioni.

Assolti anche due assessori regionali e l’amministratore della sala gioco Filippo Rolando. Il rischio chiusura resta e trascinerebbe nel baratro anche il resort e le attività ricreative e turistiche ad essa collegate, Grand Hotel Billia compreso. A rischiare il posto almeno duecento persone.

La prima roulette a Saint-Vincent si era vista, su iniziativa del sindaco Elia Page, nel 1921, ma l’anno di fondazione del “Casino de la Vallée” è del 1946. Da allora la cittadina valdostana è stata meta di giocatori professionisti e improvvisati, arrivando ad ospitare migliaia di persone la settimana. Saint-Vincent (ma anche la regione) è cresciuta e si è arricchita all’ombra del casinò.

Per raggiungere la sala gioco da Torino si organizzavano pullman che partivano da via Fiocchetto nel pomeriggio e riportavano in città i giocatori alle prime luci dell’alba del giorno successivo. Saint-Vincent è stata meta di personaggi noti e meno noti, tutti alla ricerca di una fortuna che, in verità, ha baciato ben pochi.

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