FallimentoBianciotto
Cronaca
Condannati gli imprenditori responsabili di bancarotta fraudolenta e altri reati

Fallimento Bianciotto e Itel 2000, confiscati beni per 3,6 milioni

Una Ferrari, una Porsche e varie auto di lusso nel tesoretto sequestrato dai finanzieri

Maxi confisca di beni della Guardia di Finanza di Torino nei confronti di Elmo e Diego Bianciotto e Roberta Camusso, su ordine emesso dalla Procura della Repubblica di Torino in attuazione della sentenza emessa a maggio dal G.I.P. che ha condannato Elmo Bianciotto a 3 anni di reclusione, Diego Bianciotto a 2 anni, 1 mese e 10 giorni di reclusione e Roberta Camusso a 2 anni, 1 mese 20 giorni di reclusione.

AZIENDE FALLITE NEL 2015

I reati commessi sono quelli di dichiarazione infedele, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e bancarotta fraudolenta in relazione al fallimento, dichiarato nel febbraio 2015, della Bianciotto fratelli s.n.c. e della Itel 2000 s.a.s.. I reati tributari, invece, riguardano anche la Bianciotto fratelli s.r.l..

EVASIONE DA OLTRE 30 MILIONI

Nel 2014 la Compagnia di Pinerolo aveva scoperto una milionaria evasione fiscale da parte delle tre imprese gestite dai condannati. Dal 2005, infatti, le tre aziende avevano evaso oltre 22 milioni di euro di maggiore base imponibile ai fini delle imposte dirette, 4 milioni di euro di Iva evasa ed emesso fatture per operazioni inesistenti per oltre 7 milioni di euro.

IL TESORETTO

Nel tesoretto delle aziende fallite già nel novembre 2014 rientravano una Ferrari F458, una Porsche 911 con motore elaborato, una Mercedes ML e un’Audi Q7, sottoposte a sequestro preventivo. Cautelati inoltre 14 conti correnti, 23 terreni e 7 immobili, compresi un grande deposito di mezzi militari a Pinerolo, ed una villa a San Pietro Val Lemina, del valore complessivo di 3,6 milioni di euro.

AL FISCO 3,2 MILIONI

Questi beni oggi sono stati definitivamente confiscati dalle Fiamme Gialle. Alcuni erano già stati venduti ed in tali casi il corrispettivo sarà corrisposto all’Erario alla chiusura della procedura fallimentare. Al Fisco, secondo quanto stabilito dalla condanna, spettano oltre 3,2 milioni di euro.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo