Turin panoramic view; winter clear day; Italy, Europe
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Fake news d’epoca

La leggenda metropolitana (purtroppo ripresa dalle guide turistiche) secondo cui Torino sarebbe la “città di Satana” e farebbe parte di “triangoli magici” risale agli anni 1945- 50, inventata dal pittore e goliardo Lorenzo Alessandri, caposcuola dei Surfanta. I mostri dei suoi quadri surrealisti e le dicerie sulle messe nere celebrate dal suo gruppo sulle colline sopra Giaveno ben si accordavano a quella leggenda, propalata anche dal fratello Maurizio Alessandri, allora Pontefice dei goliardi. Tra il ’68 e il ’71 (quando ero Pontefice io) guidati da Gianluigi Marianini noi goliardi riuscimmo con la complicità di Vittorio Messori ad accreditare questa balla addirittura su Stampa Sera. Marianini peraltro, che era un assiduo frequentatore di sedute spiritiche, aveva grande timore e rispetto per l’antiDio, ed era solito ripetere la frase “a stuzzicare Satana si finisce per puzzare di zolfo”. A me disse addirittura (anche se sulle sue confidenze era sempre meglio fare la tara) di avere l’esplicito incarico vaticano di sorvegliare i satanisti torinesi. In pratica sarebbe stato l’occhio papale, impegnato “sul campo” come gli esorcisti della Chiesa, nella lotta al demonio. La sua profonda religiosità lo salvò dalle vendette infernali, ma quella frase la disse in auto anche una sera, tornando da Genova, dove l’avevamo accompagnato a tenere l’ennesima conferenza sul satanismo. Aleggiava ancora tra noi quel vago odore. In un momento in cui la conversazione era caduta, Gianluigi propose di dire il rosario. Accettammo tutti. Ricorderò sempre quelle avemarie in latino, mentre lontane luci di colline monferrine brillavano nel buio oltre i fari. L’odore di zolfo, in effetti, alla fine era svanito.

collino@cronacaqui.it

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