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Fagiolo libero

Due buone notizie. La prima è che la Ue, che a marzo aveva tagliato i fondi all’esportazione di vino, carni, salumi e formaggi per fare un piacere alla sinistra verde, è tornata sui suoi passi e li ha ripristinati. La scusa per colpirli era che i soliti “numerosi studi scientifici” avrebbero dimostrato che sono dannosi alla salute e potenzialmente cancerogeni. La ragione della retromarcia è ignota. Visto che questi alimenti rappresentano da sempre il punto di forza del made in Italy e del suo export, potrebbe essere stato merito della Meloni, ma chi si azzarda ad attribuire un merito a Giorgia è un fascista, quindi taccia. E’ più probabile che la Ue si sia resa conto che stava coprendosi di ridicolo. La stragrande maggioranza di cibi, anche vegetali, è dannosa alla salute, specie se assunta in proporzioni esagerate, e la quasi totalità dei conservanti anche. Meglio lasciare che le cose vadano come da sempre: i primi formaggi e la prima birra li produssero i sumeri e gli antichi egizi nel III millennio prima di Cristo. Quanto al vino la prima prova della sua produzione seriale in Armenia risale al 4100 a.C. Il primo prosciutto fu prodotto in Cina intorno al 1000 a C. Eppure da allora non ci siamo estinti, anzi. La seconda buona notizia è che secondo una ricerca dell’Università di Exeter annusare i gas intestinali rafforza le difese dell’organismo. Da una parte ciò spiegherebbe il mistero per cui troviamo gradevoli i nostri gas e meno quelli altrui. Dall’altra fornisce una scusa ai sofferenti di meteorismo, che potranno liberarsi dei gas anche rumorosamente con minore imbarazzo. Parafrasando il famoso cartello dei cantieri autostradali, potranno dire “stiamo scorreggiando per voi”.

collino@cronacaqui.it

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