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VILLASTELLONE

Faceva prostituire la compagna: in manette il fidanzato-protettore

La accompagnava ogni mattina sulla provinciale

Da compagno a protettore: portava la fidanzata a Villastellone la mattina e andava a riprenderla la sera. Nel mezzo lei si prostituiva lungo la provinciale per Carmagnola, vicino al cavalcavia dell’autostrada A6.

Martedì pomeriggio i carabinieri di Villastellone hanno arrestato D.O., 35enne di nazionalità romena: adesso è nel carcere Lorusso e Cotugno di Torino con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

I militari sono arrivati a lui dopo aver notato la presenza della compagna, anche lei romena, nei pressi della zona industriale a sud del paese (in direzione di Carmagnola). Così si sono appostati per qualche giorno: D.C., 32 anni, arrivava tutte le mattina con l’auto del compagno. Poi lui tornava la sera per recuperare sia lei che i soldi.

Infatti martedì i carabinieri gli hanno trovato addosso buona parte dell’incasso della giornata, 485 euro in tutto. Li hanno sequestrati insieme a due telefoni cellulari, una grossa fornitura di profilattici e altro “materiale da lavoro”, come creme e lubrificanti.

Per i carabinieri di Villastellone è l’ennesimo intervento contro la prostituzione: ad aprile 2017 erano state fermate quattro nigeriane che arrivavano in paese con il treno.

Ma il problema era diventato una piaga, tanto che l’allora sindaco Giovanni Pollone aveva emesso un’ordinanza per dare 500 euro di sanzione a chi “concordava prestazioni sessuali a pagamento”. Il primo anno si erano registrate 14 multe, salite a 40 l’anno successivo. E aveva fatto storia il cartello affisso in municipio: “Il sindaco non annulla le multe per le prostitute”.

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