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Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO

Facciate sfacciate

Lo ha fotografato bene l’intercettazione rivelata da Report sulla truffa miliardaria messa a segno col superbonus. “Lo stato italiano è incredibile” diceva uno dei truffatori, commentando la facile aggirabilità del regolamento governativo sui bonus, là dove consente di monetizzare subito, cioè di recuperare cedendolo alle banche, il credito d’imposta concesso a chi ristruttura, rivernicia facciate, fa cappotti termici: dal 90 al 110% delle fatture pagate. Apprendo con sgomento (sono personalmente coinvolto, come tantissimi) che dell’enorme cifra stanziata il 6% si è già volatilizzato in queste truffe: gente che presentando documentazioni fasulle è riuscita lo stesso ad avere il rimborso senza neanche montare l’impalcatura. Questo, oltre a costituire un danno miliardario, mette in croce gli onesti, che avranno più difficoltà ad avere i soldi dalle banche, rese diffidenti dalla truffa. Una serie di barriere e certificazioni suppletive, responsabilità penali e rischi si è abbattuta su chi aveva votato allegramente in assemblea lavori per centinaia di migliaia di euro “tanto paga lo Stato, chettifrega”. E adesso, se lo Stato non paga, cade tutto sulle spalle dei condomini, che in molti casi non hanno i soldi. In più, l’afflusso improvviso ed enorme di commesse sul mercato edilizio ha fatto lievitare i costi fino al 100%, tra impalcature, materiali e onorari. Ecco il risultato. Davanti a questo ci si aspetterebbe almeno un rapido, efficace e severo intervento della magistratura contro i truffatori, ma qui l’attesa è vana: le toghe sono troppo impegnate con le copule del mandrillosaurus ceronatus. Dopo dieci anni siamo solo al Ruby quater, per le truffe c’è tempo.

collino@cronacaqui.it

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