nati 2 volte
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Fabio Troiano è “Maurizio-Teresa”. «All’inizio non credevo di farcela»

L’attore torinese in “Nati 2 volte” il film su una donna che diventa uomo

Si può essere un Maurizio e allo stesso tempo una Teresa? Anzi un Maurizio che una volta era Teresa e che oggi, grazie alla chirurgia e alla medicina, ha finalmente ritrovato quel se stesso il quale per un brutto scherzo di madre natura era rimasto incastonato in un corpo da ragazza. E’ così che si può rinascere. Non senza difficoltà, però, soprattutto dal punto di vista burocratico, come racconta la delicata pellicola di Pierluigi Di Lallo, “Nati 2 volte”, dal 28 novembre nelle sale e che questa sera sarà proiettata in anteprima al Cinema Massimo, in collaborazione con il Lovers Film Festival di Vladimir Luxuria. All’evento saranno presenti oltre al regista, la stessa Luxuria, Euridice Axen, l’attrice transgender Vittoria Schisano e soprattutto l’interprete torinese Fabio Troiano, alias Maurizio-Teresa, che siamo riusciti a incontrare a poche ore dalla prima.

Come ci si prepara a una parte del genere?
«Mi sono preparato documentandomi sia sul web guardando documentari, sia parlando con persone che hanno intrapreso il percorso della transazione».

A quale conclusione è giunto?
«Sicuramente la cosa che ho potuto constatare è che si tratta una scelta drastica molto faticosa e molto lunga. Il percorso che si intraprende quando si decide di cambiare sesso dura anni. Chi decide di fare quel tipo di intervento non sta bene, soffre in un corpo non suo, e solo dopo il “passaggio” si ritiene felice. A volte, però, è la burocrazia a metterci lo zampino per complicare tutto».

Proprio come succede al personaggio del film che, tra l’altro, si rifà a una storia vera.
«Esatto. Maurizio nonostante abbia subito l’intervento nei suoi documenti appare ancora come Teresa ritrovandosi ad affrontare situazioni complicate da risolvere».

Come ha reagito quando le hanno proposto la parte?
«Ho reagito stupidamente, pensando che la mia fisicità non c’entrasse molto con una femmina essendo io così mascolino. Poi, però, documentandomi ho scoperto che la maggior parte dei transgender oggi uomini sono davvero dei machi».

E sono felici?
«Sì, io credo proprio di sì, si tratta semplicemente di persone nate nel corpo sbagliato».

Come può reagire la famiglia?
«Nel caso di Maurizio la famiglia ha vissuto un disagio in un paesino di provincia, Foligno, che infatti lascia per evitare imbarazzi di fronte ai comportamenti anomali di Teresa».

Qual è la cosa più difficile per una persona come Teresa?
«Vivere in un corpo che non ti appartiene al punto che sei disposto anche a soffrire fisicamente e a sacrificare una parte del tuo piacere sessuale pur di diventare chi davvero desideri».

Parlando di lei, invece, come procede la sua storia d’amore con Eleonora Pedron?
«E’ una storia bellissima, sta procedendo al meglio, sono felice».

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