La Ferrari di Vettel in pista
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Veleni, contatti e…safety car in Azerbaijan

F1, Gp di Baku: tra Hamilton e Vettel la spunta Ricciardo

Gara pazza: Stroll terzo, superato da Bottas in volata. Il tedesco della Ferrari, penalizzato per una “ruotata” al rivale della Mercedes, chiude al quarto posto

Daniel Ricciardo ha vinto il Gp di Baku (Azerbaijan), ottava gara del mondiale di F1. Sul circuito azero l’australiano della Red Bull si è imposto davanti al finlandese della Mercedes Valtteri Bottas (che, dopo un incidente al via era scivolato in ultima posizione) e al canadese della Williams Lance Stroll (superando sul traguardo proprio dal pilota finlandese). Quarto posto per il leader del mondiale il tedesco della Ferrari Sebastian Vettel, nonostante uno “stop-and-go” per aver dato una ruotata ad Hamilton dopo la seconda ripartenza dietro la safety car. Quinto l’inglese tre volte campione del mondo con la Mercedes costretto, a sua volta, a fermarsi al box per sostituire il collare “hans” che si era staccato.

SAFETY CAR DUE VOLTE IN PISTA
Sesto posto per la Force India di Esteban Ocon, davanti alla Haas di Kevin Magnussen, alla Toro Rosso di Carlos Sainz, alla Mclaren-Honda di Fernando Alonso e alla Sauber di Pascal Wehrlein. Nella classifica del mondiale Vettel allunga portandosi a +14 da Hamilton. In gara, comunque, è successo veramente di tutto. Nei primi 25 giri, infatti, la safety car è entrata due volte in pista prima che la bandiera rossa fermasse per qualche minuto il gran premio a causa di alcuni detriti in pista. Scintille anche per Hamilton e Vettel, con il tedesco che lo ha affiancato e poi preso a ruotate, a causa di una frenata troppo brusca dell’inglese in regime di safety car (il tedesco lo ha tamponato), con i giudici di gara che hanno inflitto 10″ di penalità al pilota della rossa.

LUIS FRENA E LA ROSSA LO TAMPONA
Al via Hamilton scatta in testa mentre Vettel riesce a superare Bottas e si porta al secondo posto. Alla prima curva però, il pilota finlandese della Mercedes ha un contatto con Kimi Raikkonen, che lo costringe a fermarsi ai box e cambiare il musetto. Dopo il primo giro Hamilton è in testa davanti a Vettel e Perez con il pilota finlandese della Ferrari al quarto posto. Al 12esimo giro entra la safety car per la prima volta a causa della macchina di Kvyat che si ferma in pista. Passano cinque giri e la safety car entra di nuovo in pista a causa di alcuni detriti persi in pista da Raikkonen. In regime di safety car il tre volte campione del mondo, sempre primo, rallenta bruscamente e Vettel lo tampona da dietro, scatenando una polemica tra i due, con il tedesco della Ferrari che lo manda a quel paese e poi lo affianca colpendolo con una ruotata.

VETTEL PENALIZZATO, MA ANCHE HAMILTON E’COSTRETTO AI BOX
La gara però dura meno di un paio di curve, poiché le due Force India di Perez e Ocon in lotta per la terza posizione si toccano lasciando detriti in pista. Intanto Kimi Raikkonen fora l’anteriore destro a causa di alcuni detriti in pista e i giudici di gara decidono, a quel punto, regime di bandiera rossa, sospendendo così la gara. Alla ripresa della gara i giudici decidono di infliggere 10 secondi di penalità a Vettel, a causa del contatto precedente. Ma non va meglio ad Hamilton che al 32esimo giro è costretto a fermarsi ai box per sostituire il supporto di protezione della sua vettura. All’uscita dei box il tedesco esce davanti all’inglese al sesto posto, mentre Ricciardo si ritrova incredibilmente in testa davanti a Stroll e Magnussen con Ocon quarto e Bottas quinto.

RAIKKONEN SI RITIRA
Raikkonen invece dopo la foratura rientra in pista ma in ultima posizione, con un giro di ritardo da recuperare. Bottas ne approfitta e si porta in terza posizione mentre a nove giri dalla fine Vettel e Hamilton superano Ocon e si portano rispettivamente in quarta e quinta posizione. A quattro giri dalla fine si ritira Raikkonen: Ricciardo va a vincere in solitaria davanti a Bottas che brucia sul rettilineo Stroll che chiude terzo davanti a Vettel e Hamilton.

VETTEL: “PERCHE’ IO PENALIZZATO E HAMILTON NO?”
“Non so perché io sono stato penalizzato e lui no, ha fatto una cosa pericolosa per chi sta dietro, ha danneggiato la mia ala e io il suo fondo, non si fa così”. Sebastian Vettel dà sfogo alla sua rabbia dopo il quarto posto di Baku e punta il dito contro Lewis Hamilton per quanto accaduto all’ingresso della safety car mentre erano in lotta per la prima posizione. “Ha frenato un paio di volte, anche in Cina un paio d’anni fa c’è stato qualcosa di simile, ma non si fa così, non so nemmeno perché mi hanno penalizzato ma sicuramente il risultato poteva essere migliore – il rammarico del ferrarista – Credo che la macchina oggi fosse molto buona, il passo gara era molto forte, si è visto, perdevamo qualcosa in rettilineo ma nel complesso è stata una buona gara”.

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