L'orto gestito da ex tossicodipendenti
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MIRAFIORI

Ex tossici coltivano l’orto urbano. Via il degrado dal parco Piemonte

Il progetto sperimentale nato sulle sponde del Sangone

Inaugurazione ieri sera in strada Castello di Mirafiori 40 per l’orto sperimentale nato all’interno del parco Piemonte, sulle sponde del Sangone. A realizzarlo sono stati l’associazione Coefficiente Clorofilla e il Dipartimento delle Dipendenze dell’Asl. Otto ragazzi ex tossicodipendenti che all’interno del loro programma di recupero sociale hanno lavorato da metà maggio piantando zucchine, pomodori, legumi, fiori, erbe medicinali e aromatiche. Il tutto per recuperare una zona degradata dove spesso spuntano fuori coltivazioni abusive. Uno spazio che sarà accessibile anche alle persone disabili.

«È il risultato di un primo esperimento – così Matteo Baldo, vicepresidente di Coefficiente Clorofilla – ma speriamo che l’orto venga mantenuto nel corso del tempo. Saranno i ragazzi a prendersene cura durante la prima stagionalità, dopodiché la conduzione passerà di mano». Il neonato orto fa parte di un più vasto programma denominato “Orti generali”, che a sua volta recepisce i lavori del progetto-pilota Miraorti, lanciato nel 2010 e a cura dell’associazione Coefficiente Clorofilla con il sostegno della Fondazione Mirafiori. Due gli obiettivi per il Parco Piemonte: creare nuove forme di agricoltura urbana dall’alto valore inclusivo che offrano servizi per gli abitanti e ridare una struttura paesaggistica che organizzi gli spazi e valorizzi le tracce del paesaggio agrario preindustriale. Del resto, Mirafiori Sud è il quartiere scelto per la sperimentazione del programma proGIreg, che prevede la rigenerazione delle sue aree tramite un finanziamento di 2,5 milioni di euro e 35 partners coinvolti tra cui Politecnico, Università, Arpa, Fondazione Mirafiori, Miravolante, Environment Park e Orti Alti.

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