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A rischio 409 posti di lavoro

Ex Embraco, ultimatum a Ventures: “Entro il 23 ottobre i fatti, altrimenti scatta il piano B”

Lavoratori e sindacati ricevuti al ministero: tre settimane per riprendere la produttività o si cambia

Governo e sindacati lanciano un ultimatum a Ventures, il gruppo che ha preso in carico il rilancio della ex Embraco: entro il 23 ottobre dovrà dimostrare nei fatti l’avvio del piano industriale. Venti giorni, dunque, per placare ansie, dubbi e preoccupazioni che attanagliano sempre più i lavoratori di Riva di Chieri, protagonisti di una manifestazione a Roma, con sciopero di otto ore, sotto la sede del ministero dello Sviluppo economico.

Come rende noto un comunicato congiunto di Uilm e Fiom di Torino, una delegazione è stata ricevuta prima dal sottosegretario al ministero del Lavoro, Francesca Puglisi, e in un secondo momento dal sottosegretario al Mise, Alessandra Todde, e dal vice capo di gabinetto dello stesso dicastero, Giorgio Sorial. Agli incontri erano presenti anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore al Lavoro, Elena Chiorino.

“In base a quanto dichiarato dai rappresentanti del governo – si legge nella nota – la Ventures Production ha ancora tre settimane di tempo per dimostrare nei fatti l’avvio del piano industriale. Scaduto questo termine, che sarà in concomitanza con l’incontro già programmato il 23 ottobre al Mise, i ministeri, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali si adopereranno per avviare un ‘piano B’ in grado di salvaguardare i 409 lavoratori”.

“I sindacati e i lavoratori – prosegue la nota – hanno ribadito il proprio giudizio negativo sull’operato della Ventures nei primi 14 mesi di attività, durante i quali il piano industriale è stato modificato più volte, circa 200 lavoratori sono rientrati ma senza essere occupati in alcuna attività produttiva, mentre la visibilità sul futuro resta molto limitata a causa di una sostanziale mancanza di prodotto. Gli ammortizzatori sociali termineranno a luglio 2020″.

Fermo il giudizio di Dario Basso, segretario della Uilm di Torino, e di Vito Benevento, responsabile Ventures per la Uilm: “Oggi abbiamo registrato impegni formali da parte dei due ministeri coinvolti e una valutazione comune di tutti i presenti al tavolo: Ventures si è dimostrata un interlocutore non affidabile. Serve una soluzione alternativa trovando velocemente un nuovo soggetto che si impegni con serietà nella reindustrializzazione, unica possibilità per salvare 409 posti di lavoro”.

Chiari anche gli intendimenti di Edi Lazzi, segretario della Fiom di Torino, e di Ugo Bolognesi, responsabile Ventures per la Fiom: “Ieri il blocco dei cancelli dello stabilimento, oggi sciopero di otto ore e manifestazione a Roma dei lavoratori della ex Embraco – ora Ventures Production – di Riva di Chieri. Abbiamo incontrato prima il ministero del Lavoro e poi quello dello Sviluppo economico. Alle sottosegretarie al Lavoro, Puglisi, e allo Sviluppo economico, Todde, abbiamo ribadito che la reindustrializzazione non è mai partita, la proprietà di Ventures continua impunemente a spostare in avanti la data di avvio di produzioni che non convincono nessuno, la scadenza degli ammortizzatori sociali si avvicina e il vertice convocato al Mise per il 23 ottobre è troppo lontano. Sono mesi che si spostano le scadenze, sono mesi che denunciamo il fatto che non si sta facendo nulla di quanto previsto nel piano industriale di giugno 2018. Abbiamo detto con forza che non ci crediamo più e che serve l’intervento pubblico per trovare una soluzione alternativa condivisa per difendere i lavoratori. Non c’è più tempo, serve da subito un piano vero, serio e credibile”.

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