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Ore decisive

Ex Embraco, tavolo di crisi: lavoratori in presidio, Nosiglia all’attacco [FOTO]

L’arcivescovo chiede risposte certe a Giorgetti e al governo e fa un appello agli imprenditori: centinaia di famiglie in attesa

Striscioni, cartelli, cori e appelli: “Fateci lavorare”. Presidio dei lavoratori ex Embraco davanti al consiglio regionale in piazza Castello, a Torino, dove presso la Sala Trasparenza è iniziato alle 12 l’atteso tavolo di crisi sulla spinosa vicenda.

Al tavolo, convocato dopo un appello alla responsabilità comune rivolto alle istituzioni dall’assessore al lavoro Elena Chiorino, partecipano i componenti del Consiglio Regionale, gli onorevoli e gli europarlamentari. Sono stati invitati a intervenire anche Monsignor Cesare Nosiglia, i sindaci, i tecnici regionali e, ovviamente, i lavoratori.

Proprio l’arcivescovo di Torino si è lanciato in un attacco: “È giunto il momento che il governo dica chiaramente quel che vuol fare sulla ex Embraco: gli operai hanno diritto di sapere. Nessuno può pensare di continuare a illuderli o manovrarli per ragione politiche. È segno di noncuranza il fatto che i lavoratori non siano stati ascoltati e che la nostra lettera al premier e al ministro non abbia avuto nemmeno una risposta, anche il modo con cui è stato liquidato il progetto Italcomp non è stato rispettoso né dei lavoratori, né della Regione”.

Quindi un appello: “Occorre trovare imprenditori che vogliano assumere questi operai e rilanciare lo stabilimento. Faccio appello al mondo del credito di cui è ricca la nostra regione e anche alle realtà industriali perché si mettano in pista per l‘ex Embraco“.

Il prossimo 23 luglio scatteranno i licenziamenti per i circa 390 lavoratori dello stabilimento. Domani è in programma un incontro al ministero del lavoro, anticipato rispetto alla prima data del 20 luglio, per cercare almeno di prorogare la cassa integrazione fino al 31 dicembre.

LA NOTA DELL’ASSESSORE CHIORINO

Ecco la nota di fine tavolo dell’assessorato regionale all’Istruzione, Lavoro, Formazione professionale e Diritto allo Studio universitario:

Si è concluso dopo 4 ore di interventi a ripetizione, il terzo tavolo di crisi organizzato dall’assessore al lavoro Elena Chiorino per fare il punto sulla vertenza legata alla Ex Embraco. La novità annunciata da Chiorino è stata l’anticipo della convocazione a domani, mercoledi 14 luglio da parte del Ministero del Lavoro a Roma: “La proroga non dovrà essere fine a se stessa, ma strettamente connessa a un progetto di reindustrializzazione”, sottolinea l’assessore Chiorino, che non nasconde la sua preoccupazione per l’accantonamento dell’ipotesi Italcomp: “Attendo di conoscere quale sia il piano alternativo di reindustrializzazione che il Mise deve proporre. Certo è che non può non esserci un piano di reindustrializzazione: per noi era Italcomp, ma prendendo atto che così non è per il Mise, restiamo in attesa della proposta migliore che deve esplicitare”.

Il 22 luglio scadranno gli ammortizzatori sociali e senza la proroga della cassa integrazione i 391 lavoratori saranno irrevocabilmente  licenziati. Il tavolo al Ministero, previsto in un primo momento il 20 luglio e anticipato a domani potrebbe lasciare degli spazi utili “per avere qualche giorno di tempo in più in caso di sorprese: salvo imprevisti, l’ammortizzatore dovrebbe essere attivo fino al 31 dicembre. La Regione Piemonte è comunque pronta a fare la sua parte e a mettere in campo tutti gli strumenti possibili, ma trattandosi di un piano di industrializzazione, non possiamo intervenire da soli”.

Monsignor Cesare Nosiglia ha aperto la discussione concentrando il suo intervento sui lavoratori: al tavolo di crisi hanno partecipato anche alcuni consiglieri regionali di opposizione, euro-parlamentari, sindaci e i lavoratori. Al termine dell’incontro l’assessore ha confermato la volontà di mantenere alta l’attenzione attraverso la convocazione dei tavoli di crisi necessari:“Vediamo l’esito dell’incontro di domani al Ministero del Lavoro  – ha concluso Chiorino – e nel frattempo attendiamo la risposta del Consiglio Regionale alla richiesta di convocazione di una seduta straordinaria per martedì prossimo”.

(Fotogallery Tonino Di Marco)

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