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Cronaca
CORSO GIULIO CESARE

Ex Dazio, il futuro è un rebus: «La Città trovi una soluzione»

Saltato il progetto del terminal, l’area è rimasta senza identità

Se l’abbattimento del vecchio InfoNord ha, di fatto, cancellato un grosso problema, la rinuncia alla nuova stazione per gli autobus a lunga percorrenza (spostata in via Fossata, al posto dell’ex fabbrica Kerry) ne ha riproposto un altro. Oggi l’ex Dazio a cavallo tra i corsi Giulio Cesare e Vercelli è un enorme piazzale senza identità e senza più nemmeno una vocazione. Semi abbandonato, dove la pulizia non è sempre di casa.

Gli interventi
Partiamo dalle buone notizie. L’InfoNord, l’ex punto informazioni inaugurato per Torino 2006, è stato demolito dopo la sua chiusura e il passaggio a più riprese di ladri e disperati. Resta ancora in piedi l’ex stazione dei vigili urbani, palazzone occupato da alcune famiglie che – a dirla tutta – non hanno mai creato problemi al quartiere. Dal palazzo razionalista costruito in epoca fascista la municipale se n’è andata nei primi anni 2000. La situazione è attualmente sotto controllo, grazie anche all’intervento dei servizi sociali. E poi, solo dall’altra parte della strada, l’area verde di corso Vercelli 483 è stata riqualificata e adesso ospita campi da tennis, calcio e basket, tavoli da ping pong e da calcio balilla, aperti a tutti.

I problemi
L’unico progetto, degno di questo nome, è andato in fumo. Il mancato trasferimento del terminal degli autobus in corso Vercelli ha lasciato l’ex Dazio in balia di occupazioni saltuarie di camper e rifiuti. Una zona franca che da anni toglie il sonno ai residenti. Alla faccia della riqualificazione promessa dal Comune di Torino e da quei panettoni chiesti dalla Circoscrizione 6 e mai installati. «Il piazzale non ha nessun tipo di vocazione e utilizzo ma qualcosa si potrebbe studiare – spiega la presidente della Circoscrizione 6, Carlotta Salerno -. Svanito il progetto del terminal siamo rimasti con un pugno di mosche. Ci è stata avanzata soltanto una proposta per realizzare una centralina di ricarica elettrica per le auto in sharing e, in generale, per le auto in modalità elettrica». Proposte che non possono essere considerate sufficienti. «Sono tanti anni – accusa il capogruppo della Lega alla 6, Enrico Scagliotti -, che sentiamo parlare di promesse per l’ex Dazio. Ma quando vedremo qualche intervento vero?».

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