Lo sgombero dell'Asilo occupato in via Alessandria a Torino
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Ex Asilo, Airola sfida gli anarchici: “Sgombero voluto da me, lasciate stare Appendino”

Il senatore: ” Io sono il responsabile e sapete dove vivo, smettetela di contrapporvi a uno Stato che cerca solo di garantire il quieto vivere nel quartiere”

Un lungo post affidato a Facebook per difendere la sindaca Chiara Appendino, finita nel mirino degli anarchici per lo sgombero dell’ex asilo di via Alessandria, a Torino, avvenuto lo scorso mese di febbraio. A scriverlo, il senatore pentastellato Alberto Airola.

IL POST DI AIROLA
“Cari ex occupanti dell’asilo di via Alessandria – recita il post del parlamentare grillino – vi scrivo per dirvi un paio di cose. Ieri ho visto Appendino, suo marito e suo figlio sotto scorta e veramente mi è venuto su un senso di vomito a pensare che 4 sbafoni come voi , doveste minacciarla. Avete sbagliato come sempre obiettivo, perché siete incapaci anche di fare i rivoluzionari de “noantri”: chi ha deciso di liberare quello spazio dal vostro club con tanto di piscinetta estiva, non è Chiara Appendino né la sua famiglia. Sono il prefetto e la questura, ma soprattutto il ministero degli Interni a cui io ho più volte richiesto lo sgombero del vostro club-asilo, perché voi di sociale non fate un cazzo. Siete solo capaci a difendere 4 spacciatori di crack che spaccano bottiglie in faccia a chiunque li guardi o si lamenti del loro casino o, a tirare freccette alle facce di Di Maio e Salvini…ma che pena fate?”.

SIETE DEI FINTI ANARCHICI
“Siete dei finti anarchici” attacca ancora Airola che poi prosegue: “dalle intercettazioni ho sentito i film che vi fate e sono balle, fantasie. Neanche l’accusa di eversione vi hanno dato…peccato non ci sia quella degli scrocconi di Stato. Perché nel quartiere dove vivo, ci sono persone che vogliono integrarsi e vivere in pace, che lavorano per l’integrazione e sinceramente un gruppo di debosciati che sa solo scrivere sui muri o fare una manifestazioni da pagliacci, è inutile alla società e a questo quartiere. Io sono il responsabile e sapete dove vivo, quindi lasciate in pace Appendino, accendete i pochi neuroni attivi e smettetela di contrapporvi a uno Stato che di fatto cerca solo di garantire il quieto vivere nel quartiere”.

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