Ettore Bassi
Spettacolo
Festival Teatro & Letteratura

Ettore Bassi: «L’emozione di raccontare un padre»

“Il mercante di luce” a Fenestrelle

L’anteprima assoluta è andata in scena nel febbraio scorso al Teatro Carignano e ora “Il mercante di luce”, dopo diverse tappe in vari teatri d’Italia, sale in quota e racconta ancora una volta una storia dolorosa che attraversa il nostro presente e nello stesso tempo ci immerge nella dimensione dei classici. Il romanzo di Roberto Vecchioni, vincitore nel 2015 del Premio Cesare Pavese, trasformato in spettacolo teatrale, prende vita domani al campo sportivo di Fenestrelle con Ettore Bassi per il Festival Teatro & Letteratura del Tangram Teatro. L’adattamento e la regia sono di Ivana Ferri. «Quando per la prima volta ho letto il copione – rivela l’attore barese ma cresciuto a Torino, volto noto di tante fiction di successo- mi sono emozionato all’idea di essere su palco e recitare quelle parole, per cui è stato automatico pensare di portarlo in scena».

E la storia, «forte, profonda, emotivamente coinvolgente» come la definisce Bassi, emoziona davvero. È il racconto di un padre, Stefano Quondam, professore di letteratura greca, e del figlio adolescente Marco, affetto da progeria, ovvero da invecchiamento precoce, destinato, pertanto, a una morte precoce. Padre e figlio percorrono insieme un ultimo tratto di strada, con un pathos degno della grande tragedia antica. I personaggi si offrono a noi con tutte le loro fragilità. Entrambi, in modi diversi, sentono di non appartenere all’eterna ruota dell’esistenza. Stefano vuole regalare a Marco un dono, il più grande possibile. Vuole regalargli la luce della poesia, della letteratura e dell’amore. Per questo lo accompagna alla scoperta della bellezza racchiusa nei grandi classici, da Omero a Saffo, Sofocle, Euripide.

«Interpretare non solo da attore ma anche da padre una storia del genere – è ancora Bassi – è stato per me un “grosso” viaggio». Un viaggio che fa riflettere sull’esistenza e sull’idea del bello. Perché, dice Vecchioni-Bassi, «non è importante quanto si vive ma con quanta luce dentro». Ad accompagnare il racconto le musiche dal vivo eseguite da Massimo Germini.

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