La scoperta degli agenti del commissariato Dora Vanchiglia

Estorsione dietro l’allestimento dei banchi del mercato a Porta Palazzo. Un arresto a Torino [IL VIDEO]

Un 36enne marocchino ha prima minacciato di morte un tunisino di 37 anni chiedendogli di andarsene. Poi, di fronte al suo rifiuto, è passato alle vie di fatto, aggredendolo

Estorsione dietro il montaggio dei banchi nell'area di Porta Palazzo a Torino. La scoperta della polizia.

Sembrava una lite tra stranieri invece si trattava di un’estorsione. E’ quanto hanno scoperto gli agenti del commissariato Dora Vanchiglia, intervenuti la scorsa notte (poco dopo mezzanotte), nell’area del mercato in piazza della Repubblica a Porta Palazzo, per sedare quella che, all’apparenza, sembrava essere un rissa.

ARRESTATO 36ENNE MAROCCHINO
Una volta sul posto, i poliziotti hanno subito capito che l’autore dell’aggressione, un 36enne di origini marocchina, aveva agito per impedire alla vittima, un 37enne tunisino, di montare il suo banco del mercato, circostanza, questa, confermata successivamente dal tunisino stesso e da alcuni testimoni.

PRIMA LE MINACCE, POI L’AGGRESSIONE
Il marocchino, con alle spalle alcuni precedenti penali, giunto in piazza della Repubblica a bordo di un’Audi A3, avrebbe prima minacciato di morte il tunisino chiedendogli di andarsene (“o te ne vai o ti uccido” gli avrebbe urlato) e poi, di fronte al rifiuto opposto dall’uomo, sarebbe passato alle vie di fatto, sferrandogli un pugno sul volto, poi inseguendolo e colpendolo alla nuca con una chiave svita-bulloni, di quelle utilizzate per montare e smontare i banchi.

IL LAVORO DEGLI INVESTIGATORI CONTINUA
Il lavoro degli investigatori prosegue, ora, per stabilire se l’arrestato abbia agito da solo oppure spalleggiato da complici, dal momento che, stando alle indagini del commissariato, non si tratterebbe di un caso isolato. Diversi indizi, infatti, oltre alle testimonianze di diversi lavoratori e come confermato anche dai precedenti di polizia del marocchino (percosse, lesioni personali, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale), tutti, tra l’altro, avvenuti in Piazza della Repubblica, portano infatti gli inquirenti a pensare che ci sia un tentativo di instaurare un vero e proprio monopolio nell’attività di montaggio e smontaggio dei banchi nell’area di Porta Palazzo.

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