Roghi
Cronaca
ATTO DI ACCUSA Depositato alla magistratura un documento a tutela dei lavoratori dell’Amiat

Esposto dei sindacati: «Omissioni di Regione e Comune sui roghi di via Germagnano»

Fit-Cisl, Fp-Cgil, Uil-trasporti e Fiadel chiedono alla magistratura di accertare eventuali mancanze delle istituzioni

I sindacati chiedono che sia fatta chiarezza sui roghi al campo rom di via Germagnano, identificando i responsabili e anche valutando eventuali omissioni e mancanze da parte delle istituzioni preposte, Regione Piemonte e Comune di Torino.

LA DENUNCIA

Un esposto firmato Fit-Cisl, Fp-Cgil, Uil-trasporti e Fiadel è stato depositato in magistratura in rappresentanza del personale Amiat, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti i cui lavoratori, soprattutto negli ultimi giorni, sono stati esposti a un autentico tiro al bersaglio da parte dei residenti nel campo e che da anni sono costretti a respirare fumi tossici durante il loro lavoro. Nell’iniziativa i sindacati sono assistiti dagli avvocati Marino Careglio e Mario Mazziotti.

FUMI CANCEROGENI

“Nel corso degli anni – si legge nell’esposto – i lavoratori sono stati costretti a subire con periodicità pressoché giornaliera atti vandalici di varia natura. Sin dal 2015 l’Arpa ha rilevato, nell’area di via Germagnano, elevate concentrazioni di idrocarburi policiclici (Ipa) di cui ormai è nota e scientificamente accertata la cancerogenicità”. L’atto di accusa contenuto nel documento è che “le autorità non si occupano della gestione dell’inquinamento atmosferico e – nel caso del Comune – non svolgono interventi adeguati di bonifica dell’area”. Chiesto anche alla procura di imporre all’Amiat “controlli medici sul personale al fine di verificare la sussistenza di una contaminazione o di una malattia ricollegabile ai roghi”.

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