Maturita13
Istruzione
Le tesine sugli autori classici e la pandemia

Dal Covid all’economia: «Una maturità difficile anche senza gli scritti» [FOTO]

Dal calciatore alle gemelline che hanno studiato insieme: ansie e paure degli studenti nell’anno della pandemia

Maturità al via per oltre 17mila studenti a Torino alle prese con il nuovo esame “one-shot”. Niente prove scritte, ma un’interrogazione di un’ora basata sull’esposizione di una tesina preparata a casa. Dall’analisi dei modelli matematici legati all’emergenza sanitaria all’approfondimento dei testi di autori greci e latini come Seneca e Sofocle. Ma anche temi economici come lo stato patrimoniale di grandi aziende del territorio come Lavazza. Sono solo alcuni degli argomenti degli elaborati presentati in questa maturità a cui va riconosciuto almeno il merito di aver lasciato una maggiore libertà di espressione agli studenti. Nonostante le tante polemiche relative alla modalità di esame “semplificato”, i ragazzi in attesa davanti alle scuole di Torino non apparivano per nulla tranquilli. «C’è tanta pressione, ci giochiamo tutto in 60 minuti» spiega Giulia Mensio, la prima a entrata al liceo D’Azeglio. Anche la sua compagna Clotilde Lazzarin tradisce un po’ di emozione: «Sono in ansia, ma senza la versione – ammette – questa maturità è più facile».

La mancanza della temuta prova di greco o latino ha diviso un po’ i maturandi del classico. «Non mi manca per niente – dice Chiara Rondona -, mi piace invece l’idea dell’esame orale, così ci leviamo subito il pensiero». Di diverso avviso è Francesco Raga: «Ero bravo nelle versioni, peccato che quest’anno non ci sia. Mi accontenterò di discutere la mia tesina sulla figura di Edipo». Per Daniele Mongini invece: «la maturità breve era l’unica via possibile perché sono due anni che non traduciamo più in classe. Abbiamo perso l’abitudine alle prove scritte». La tensione era palpabile anche sui volti dei ragazzi in attesa davanti allo scientifico Galileo Ferraris che hanno portato un elaborato di matematica e fisica, e poi hanno dovuto affrontare un’analisi di un documento e di un testo di italiano. «Sono molto preoccupata, è stato un anno difficile» sussurra a fatica Eleonora Tito in attesa del suo turno sulle panchine del viale di corso Montevecchio. In suo supporto c’è un gruppetto di compagni che verrà esaminato nei prossimi giorni. Tra questi anche le gemelle Silvia e Marta, compagne di classe, che sosterranno la maturità domani: «Ci siamo preparate insieme, essendo in due è stato più semplice studiare». Un’atmosfera più rilassata si respira davanti all’istituto Sommeiller di corso Duca degli Abruzzi. «Non sono preoccupata perché non ho studiato» dice senza mezzi termini Giulia Romanò, mentre entra a scuola insieme al suo ragazzo che sarà il suo testimone all’esame. Ha di che esultare invece Gianmarco Salcone, 21 anni, calciatore del Pavia che tre anni fa ha deciso di abbandonare gli studi a un passo dal diploma per inseguire il sogno del pallone. «Ringrazio la preside e i professori che mi hanno convinto a concludere questo percorso. È stata dura ricominciare a studiare ma ne è valsa la pena».

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo