Professor Cosimo Colletta
Salute
L’iniziativa

Epatite C, al via la campagna regionale di screening: test rapidi gratuiti

Il professor Colletta: “Una diagnosi precoce è essenziale”

Si torna a parlare di epatite C, malattia che in Italia è la causa principale di cirrosi epatica e di tumore del fegato nonché di maggiore richieste di trapianto di fegato, ed è responsabile di circa 10.000 decessi ogni anno. Per la sua eliminazione il Ministero della Sanità ha messo a disposizione dei test rapidi gratuiti rivolti alla popolazione nata dal 1969 al 1989 e ai soggetti seguiti dai servizi pubblici per le Dipendenze (SerD) e quelli detenuti in carcere, indipendentemente dalla coorte di nascita e dalla nazionalità. Tale misura è inserita nel “Decreto Milleproroghe” che in Piemonte è già in vigore.

Come spiega il professor Cosimo Colletta, responsabile del servizio di epatologia all’ospedale di Omegna, COQ ASL Verbano-Cusio-Ossola: “è un’importante opportunità perché permette una diagnosi precoce e di individuare le persone che non sanno ancora di essere infette. L’epatite C è una malattia cronica, ha un andamento lento negli anni e non lineare e decorre senza sintomi; la progressione del danno può essere influenzata da fattori genetici e da stili di vita inappropriati (sovrappeso e alcol) e prima che la malattia dia segni possono essere necessari anche 20-30 anni”.

I test rapidi gratuiti sono capillari con pungi/dito e salivari. La persona eleggibile potrà essere invitata a sottoporsi con chiamata attiva o potrà sottoporsi anche per prelievi fatti per motivi diversi; potrà richiedere il test anche senza ricetta medica e in pochi minuti saprà se è portatore del virus C. Info siti: Regione Piemonte e Asl piemontesi.

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