NUTRIE
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L’APPELLO

L’Enpa scrive alla sindaca Appendino: “No al massacro delle nutrie”

La Protezione Animali in prima linea per fermare il piano di abbattimento delle nutrie per l’area metropolitana di Torino: “Perché invece non avviare un progetto di sterilizzazione?”

Fermare il piano di abbattimento delle nutrie per l’area metropolitana di Torino. Lo chiede l’Ente Nazionale Protezione Animali che ha inviato alla sindaca Appendino un documento da cui “si evince l’inutilità di ricorrere alle fucilate per risolvere presunti problemi di convivenza non solo con le nutrie ma con qualsiasi altra specie”.

L’ATTACCO. 

“In Italia sono più di 20 anni che si affrontano tali situazioni con colpi di fucile ma non è mai stato mai raggiunto alcun obiettivo – fa sapere la Protezione Animali -. Una vera campagna d’odio, insensata e immotivata, lanciata da chi ha tutto l’interesse ad armare le “doppiette” per conquistare consensi tra i cacciatori o per sfuggire alle proprie responsabilità politico-amministrative. Non si spiega altrimenti la riluttanza ad applicare i metodi ecologici, gli unici che hanno dimostrato di poter rimediare a possibili situazioni conflittuali”.

“E’ evidente che il dissesto idrogeologico non c’entra nulla con le nutrie – attacca l’Enpa -.  Le vere cause degli allagamenti e delle alluvioni sono da ricercare nella manutenzione degli argini dei nostri fiumi, molto deficitaria se non del tutto assente; nella cementificazione selvaggia; nel consumo di suolo; e nelle pratiche agricole condotte senza alcun criterio di programmazione. Le nutrie, insomma, sono il paravento dietro il quale la politica si nasconde per celare la propria incapacità prevenire e gestire le emergenze.

“PERCHE’ NON STERILIZZARLE?”

Nel documento è elencata una serie di metodologie prioritarie, ecologiche e applicabili da subito, come il progetto di sterilizzazione delle nutrie già avviato a Perugia. “Così si evita un inutile massacro”.

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