Il governatore del Piemonte Alberto Cirio
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L’appello del governatore piemontese al Governo

Emergenza Covid, Cirio: “Virus è ovunque, non ripetere errori di marzo. Servono misure nazionali”

Da oggi, in tutta la regione, via alla Dad e bus al 50% “per allontanare il lockdown”

La situazione attuale “è diversa rispetto a marzo ed aprile quando il governo faceva vedere l’Italia divisa in zona distinte, tra zone rosse, arancioni, gialle e verdi”. Ebbene: “fare lo stesso errore di allora sarebbe sbagliato. Abbiamo 11 regioni con Rt (indice di contagio, ndr) sopra 1,5. Le misure devono essere necessariamente nazionali”, perché “il virus è ovunque. Lo chiediamo con spirito fortemente collaborativo e istituzionale”. Lo ha detto, questa mattina, il governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio, alle telecamere di Skytg24, prima del nuovo tavolo tecnico, in programma oggi, tra il Governo e gli enti locali in vista dell’annunciato varo del nuovo Dpcm.

SERVONO MISURE NAZIONALI
“Non è una questione di responsabilità – ha proseguito il presidente della giunta regionale – noi ce le siamo sempre assunte e continuiamo a farlo. Se decidessi di chiudere le scuole il mio potere non arriva fino a introdurre il congedo parentale. Quindi, è necessario l’intervento del governo”. Per Cirio: “Non è possibile intervenire a pezzi, bisogna intervenire in un modo completo. Quello che io non vedo oggi è una prospettiva, che noi oggi dobbiamo dare al Paese. Noi chiediamo, come regioni, misure nazionali per delle ragioni pratiche come l’istituzione di congedi parentali (se chiudo le scuole) e di ristori economici per le imprese che si andrebbero a chiudere, perché noi come regioni non possiamo deliberare su congedi e ristori”.

NESSUNO E’ ESENTE DAL VIRUS
“E’ una mattinata molto importante e delicata, dobbiamo essere molto lucidi e razionali per assumere le scelte più giuste per i nostri territori” ha quindi aggiunto il governatore piemontese. “I governatori sono compatti. Nessuno è esente dal virus, chi non ha problemi adesso, li avrà tra 4-5 giorni” ha ribadito ancora Cirio.

VIA ALLA DIDATTICA A DISTANZA
Nel frattempo, diventa operativa da oggi (e resterà in vigore fino al prossimo 24 novembre) in tutto il Piemonte l’ordinanza firmata dal governatore Cirio che prevede la didattica a distanza (Dad) nelle scuole superiori (fatte salve le attività curriculari di laboratorio previste dai rispettivi ordinamenti didattici e la frequenza in presenza degli alunni con bisogni educativi speciali).

TRASPORTO PUBBLICO AL 50%
Sempre da oggi, per quanto concerne il trasporto pubblico di linea urbano, extraurbano e ferroviario di competenza della Regione, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50% dei posti previsti dalla carta di circolazione del singolo mezzo, con utilizzo prioritario dei posti seduti, demandando, per il trasporto di linea urbano, agli organi competenti – entro il 4 novembre – l’introduzione di servizi aggiuntivi a carico della Regione, laddove in base ai dati riscontrati emergano particolari esigenze.

NON VOGLIAMO LOCKDOWN PER IL PIEMONTE
“Non possiamo ignorare che gli assembramenti e le criticità più grandi si stanno riscontrando sui mezzi pubblici con l’enorme rischio che questo comporta – ha commentato Cirio -. Non vogliamo un lockdown per il Piemonte e per questo dobbiamo intervenire con misure mirate, per rispetto dello sforzo e dei sacrifici che i nostri imprenditori e ogni singolo cittadino piemontese stanno facendo ormai da mesi, ma anche e soprattutto per tutelare i nostri figli, i nostri nonni e con loro tutti gli affetti più cari”.

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