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IL CASO

Emergenza continua Toro, fuori anche Izzo

Il mal di schiena tormenta il difensore in vista di Crotone

Non solo Covid, questa volta ci si mette la lombalgia. Anche Armando Izzo, infatti, non è al meglio: il difensore ieri ha svolto solo terapie, oggi il test decisivo in vista di Crotone. Si farà di tutto per recuperarlo, anche perché come difensori centrali sono rimasti soltanto Lyanco e Rodriguez, oltre al giovane Ferigra. Nicola spera di averlo a disposizione, le soluzioni alternative sono il lancio del classe 1999, il passaggio alla difesa a quattro o addirittura l’adattamento di Mandragora al centro del terzetto. Ma, per il momento, sono tutte ipotesi. Intanto, il Covid-19 non molla la presa: Buongiorno e Murru puntano a negativizzarsi ma l’emergenza in casa Toro resta. Gli uomini sono contatissimi, manca la colonna vertebrale della squadra: due centrali (Nkoulou e Bremer), la sorpresa della stagione (Singo) e l’uomo simbolo (Belotti), oltre a Baselli e Linetty.

Nuova carta

E poi c’è chi, come Sanabria, ha già sconfitto il Coronavirus. Ci è riuscito dopo tre settimane di isolamento in un albergo in zona Lingotto, poi appena si era aggregato ai compagni è stato costretto a un nuovo ciclo di allenamenti a domicilio: ora, finalmente, Nicola ha potuto ritrovarlo sul campo. La condizione fisica e atletica non è delle migliori, eppure al Filadelfia proseguono gli esperimenti. Il tecnico è alla ricerca del tandem più affiatato, considerando che senza Belotti quello più sicuro del posto da titolare è Zaza. Sanabria sta provando a mettere in difficoltà il suo allenatore, Bonazzoli è l’insidia maggiore con Verdi possibile outsider. Quel che è certo, è che Crotone rappresenterà l’esordio del paraguayano con la maglia del Toro: dopo oltre un mese di attesa, da quel 27 gennaio in cui atterrò a Milano Linate, Sanabria è pronto al ritorno in serie A. Che sia dall’inizio o a gara in corso.

Festa a sorpresa

Intanto, Davide Nicola ha ricevuto una bella sorpresa al Fila. «Le piccole cose che ti rendono felice? Ad esempio, lo staff del Torino e i tuoi ragazzi che ti accolgono a fine allenamento con una torta per festeggiare il tuo compleanno – ha scritto l’allenatore nel giorno in cui ha spento 48 candeline mostrando sui social la foto della torta con la scritta “Auguri Mister” e un toro rampante – è il feeling, l’alchimia, l’entusiasmo che vedo crescere di giorno in giorno in ciascuno di loro a rappresentare per me il più grande dei doni: grazie di cuore ragazzi, siete speciali».

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