I dipendenti della Embraco
News
Riva presso Chieri

Embraco, si apre uno spiraglio: attesa per il piano dell’azienda

Incontro in via Magenta, la trattativa proseguirà il 20 novembre

Si apre qualche spiraglio nella trattativa per il futuro della Embraco di Riva presso Chieri. Durante l’incontro convocato ieri dall’assessorato regionale al Lavoro, l’azienda ha chiesto qualche giorno di tempo per verificare con la capogruppo brasiliana i volumi produttivi che saranno assegnati nei prossimi anni allo stabilimento piemontese. Il tavolo è stato aggiornato al 20 novembre.

Mentre prosegue il presidio permanente davanti ai cancelli della fabbrica, ieri circa 200 lavoratori hanno svolto un presidio in via Magenta, sotto la sede dell’assessorato, in concomitanza con il tavolo. Alcuni indossavano delle magliette bianche con la scritta rossa “Embraco Whirpool licenzia”.

Per il momento la situazione resta quella descritta nel corso dell’incontro all’Unione Industriale che si è svolto il 26 ottobre: il totale della produzione prevista per l’impianto alle porte di Torino, pari a circa un milione 200mila unità per il 2018, non sarà sufficiente a garantire l’occupazione dei 540 addetti e nemmeno a consentire l’applicazione dei contratti di solidarietà, utilizzati negli ultimi due anni, perché la riduzione di orario prevista a fronte della produzione prevista eccede la soglia massima per l’utilizzo di tale ammortizzatore sociale.

È anche per questa ragione che il 23 novembre è in programma un incontro presso il ministero del Lavoro, richiesto dall’azienda, per verificare se ci siano le condizioni per ottenere un periodo di cassa integrazione straordinaria. Al riguardo, molto dipenderà da quanto deciderà la multinazionale per il futuro dello stabilimento di Riva: se ci saranno investimenti e l’assegnazione di un nuovo prodotto, gli ammortizzatori potrebbero essere concessi per riorganizzazione aziendale. Diversamente questa possibilità appare remota.

Dal fronte sindacale arrivano commenti moderatamente ottimisti perché la discussione resta aperta: «Prendiamo atto della richiesta aziendale di effettuare una verifica con la capogruppo – ha commentato il segretario della Uilm torinese, Dario Basso -. Si tratta di un primo segnale di apertura, ottenuto grazie alla mobilitazione dei lavoratori, a cui auspichiamo ne seguano altri». Di «primo passo di un percorso condiviso per trovare una soluzione alla problematica dello stabilimento di Riva di Chieri» ha parlato invece l’assessore regionale al Lavoro, Gianna Pentenero. «Sin da ora – ha aggiunto – la Regione Piemonte si impegna a mettere in campo tutti gli strumenti utili per accompagnare il piano che l’azienda presenterà, con l’obiettivo di salvaguardare i livelli produttivi e occupazionali».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo