L'arcivescovo Nosiglia
Cronaca
La situazione è sempre più critica

Embraco, Nosiglia attacca: “Azienda ingiusta e inumana. L’Europa intervenga”

L’arcivescovo di Torino ha organizzato una giornata di preghiera per i lavoratori nel Duomo di Chieri: “Cercheremo di aiutare alcune famiglie con un fondo”

Parla di azienda “ingiusta e inumana”, l’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, che, da settimane, sta sostenendo la causa dei lavoratori della Embraco. Il 6 marzo, nel Duomo di Chieri, ha indetto un incontro di preghiera, invitando non solo i dipendenti dell’azienda ma tutta la comunità.

“La situazione – ha detto ai microfoni di Radio Vaticana Italia – sta precipitando. Cinquecento persone e relative famiglie corrono il rischio concreto di perdere ogni aspettativa lavorativa. Se possibile cercheremo anche vie per sostenere concretamente alcune famiglie con un fondo”.

L’ATTACCO.

“Licenziare in questo modo, senza nessuna possibilità di soluzione, è un’ingiustizia e un fatto disumano – aggiunge -. L’interesse primario dei dirigenti non è il lavoro, ma il profitto e questo è un aspetto molto grave”. Per Nosiglia, “l’Europa ha la facoltà di intervenire, dal momento che questa azienda, pur essendo una multinazionale, ha molti stabilimenti sul territorio europeo ed è collegata a una rete”.

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