Embraco: va avanti il progetto Astelav per Riva di Chieri
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EMERGENZA LAVORO

EMBRACO. Lettera per Grasso e Mattarella dai lavoratori: “Noi sfruttati e abbandonati”

Il leader di Liberi e Uguali al teatro Espace di Torino: “Operai gettati sul lastrico con le loro famiglie, l’azienda restituisca tutti i vantaggi fiscali e i privilegi ottenuti”

Pietro Grasso ha aperto la campagna elettorale di Liberi e Uguali nel nordovest al teatro Espace di Torino, affrontando la delicata questione Embraco. L’azienda del gruppo Whirlpool chiuderà lo stabilimento di Riva di Chieri per un totale di 497 licenziamenti su 537 lavoratori.

“Alla Embraco vorremmo chiedere di restituire tutti i vantaggi fiscali e i privilegi ottenuti. Erano stati concessi in vista di un’attività lavorativa che sicuramente può essere interrotta per ragioni economiche. Ma se la ragione dello stop è il profitto, allora diventa una cosa surreale”.

Il leader di Liberi e Uguali continua: “Per noi il tema del lavoro è una priorità. Gli operai della Embraco sono stati licenziati da un giorno all’altro, sono stati gettati sul lastrico con le loro famiglie, da multinazionali che prendono contributi e poi abbandonano così il nostro paese”.

LA LETTERA.

Oggi i lavoratori della Embraco hanno consegnato al presidente del Senato Grasso una lettera inviata anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla presidente della Camera Laura Boldrini.

“Una multinazionale – c’è scritto – non può cancellare i diritti di 497 cittadine e cittadini in questa maniera dopo avere sfruttato tutto quello che poteva! La Whirlpool ha un debito con il nostro paese e non può abbandonarlo così. Noi tutti non lo meritiamo. L’Embraco deve continuare a produrre a Riva presso Chieri, Torino, Italia”.

“TORINO CITTA’ LASCIATA SOLA”.

Nel suo intervento il deputato Giorgio Airaudo ha parlato così del capoluogo piemontese: “Torino è una città lasciata sola da una maggioranza grillina che non ha cambiato nulla e dal centrosinistra, che ha sempre detto che andava tutto bene”.

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