RIVA PRESSO CHIERI

Embraco: il lavoro non decolla. «Su Ventures nessuna fiducia»

I nuovi amministratori non parlano con i sindacati

«Non abbiamo tempo per parlare con voi, dobbiamolavorare». Così gli amministratori della Ventures chiudono ogni discorso con i 409 dipendenti ex Embraco che da un anno e mezzo aspettano di cominciare a produrre nello stabilimento di Riva presso Chieri.

Almeno è quello che riferiscono gli stessi lavoratori, visto che la proprietà non rilascia dichiarazioni a una settimana dall’incontro decisivo per il futuro dell’azienda.

A luglio 2018 Ventures è subentrata a Embraco, che aveva deciso di chiudere tutto. Garantita dal ministero dello Sviluppo economico, la nuova azienda ha rilevato stabilimento e operai per realizzare un robot per pulire i pannelli solari, distributori d’acqua, mattoncini elettronici tipo Lego, biciclette elettriche. Ma sono rientrate in fabbrica solo 187 persone su 409, con gli altri in cassa. E prodotti e linee non sono mai arrivati. Da allora si sono susseguite manifestazioni, assemblee, scioperi. L’ultimo è arrivato fino a Roma, dove il governatore Alberto Cirio e 150 lavoratori sono andati a protestare: il ministero del Lavoro ha garantito il prolungamento della cassa integrazione oltre la scadenza di luglio 2020 mentre il ministero dello Sviluppo economico ha fissato un ultimatum per il 23 ottobre, data in cui Ventures dovrà presentarsi a Roma e dimostrare di poter partire con la produzione.

Riferiscono i rappresentanti sindacali di Fiom e Uilm, che poi hanno indetto un’ora di sciopero: «Abbiamo chiesto un incontro alla proprietà per sapere perché non abbiamo ancora cominciato a produrre e perché non ci hanno mostrato i prototipi come promesso. Ci hanno risposto che non hanno tempo e che parleranno solo al Ministero. Poi sono “scappati” via in auto. È l’ennesima conferma che non hanno più argomenti: adesso aspettiamo solo che si metta fine alla vicenda di Ventures e si trovi una soluzione reale».

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