Manifestazione Embraco Corso Giulio Cesare (6)
Cronaca
IL FATTO

Embraco, la cassa non viene pagata. Gli operai ai politici: «Basta parlare»

Deputati e consiglieri regionali ai cancelli: entro fine mese un nuovo vertice a Roma

Parlamentari e consiglieri regionali promettono attenzione. Ma i 408 lavoratori ex Embraco sono stanchi: «Basta parole, vogliamo fatti. Non abbiamo ancora ricevuto lo stipendio di dicembre e la tredicesima. Adesso è in ritardo pure la cassa integrazione di gennaio: come facciamo a mangiare?».

Ormai manca anche la speranza, quella che prova ancora a infondere il sindaco di Chieri: «Ci sono tre aziende che potrebbero insediarsi e rilevare una parte degli operai, circa 150 – annuncia Alessandro Sicchiero -. Si è sempre detto di cercare un investitore unico ma io credo che l’unica strada sia trovarne di più».

Ieri mattina si è consumata l’ennesima puntata di una telenovela sempre più triste. «Una sceneggiata, una presa in giro», come la definiscono i lavoratori di Riva presso Chieri. Due anni fa Ventures subentrava dopo l’addio di Embraco, aziende produttrice di elettrodomestici controllata da Whirlpool. Doveva essere la salvezza, la ripartenza. È stato un buco nero da cui operai e impiegati non sono più usciti, dopo mesi divisi tra cassa integrazione e giorni in fabbrica senza produrre nulla.

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