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RIVA PRESSO CHIERI

Embraco dimezza la produzione. Torna la paura per 550 lavoratori

I sindacati lanciano l’allarme per il futuro dell’azienda del gruppo Whirlpool

«Embraco dimezza la produzione»: è l’allarme lanciato dalla Uilm di Torino, che da anni segue lo stabilimento di Riva, i suoi 550 lavoratori e il loro destino. Un destino che ora sembra di nuovo sfavorevole: «Così si mette a rischio il futuro dell’azienda», continua il sindacato, che ritiene insufficienti i volumi produttivi annunciati dall’azienda del gruppo Whirlpool.

Infatti Embraco, che produce compressori per frigoriferi, prevede per il 2018 una riduzione del 50% per una delle due produzioni (il modello EM), che passerà da 700mila a 350mila unità.

«Questa decisione mette in pericolo i contratti di solidarietà a breve termine e il futuro dello fabbrica nel medio periodo – sostengono, attraverso un comunicato, il segretario Uilm Dario Basso e il funzionario Vito Benevento – È evidente che i volumi previsti dall’azienda non sono sufficienti ad assicurare l’occupazione di tutti i lavoratori ed è altrettanto chiaro che l’unica soluzione è l’assegnazione di un nuovo prodotto allo stabilimento di Riva. Dopo anni di sacrifici i lavoratori sono pronti a scioperare per difendere il futuro dello stabilimento».

L’11 luglio è in programma un incontro con i vertici aziendali all’Unione Industriale. Parteciperà anche la Fiom, che per il momento non rilascia dichiarazioni ufficiali e si è limitato ad una comunicazione affissa nella bacheca della ditta: «Aspettiamo la riunione», taglia corto Antonio Citriniti, responsabile Embraco per la Fiom-Cgil torinese. La prospettiva resta sempre quella di uno sciopero, incentrato sulle prospettive di un’azienda in difficoltà da anni. Nel 2016 i dipendenti avevano già deciso d’incrociare le braccia per lamentare l’assenza di un piano industriale: i vertici societari erano accusati di non chiarire quali siano gli investimenti per garantire la continuità produttiva e occupazionale dello stabilimento. Quella critica è ancora valida e ora riprende vigore a fronte del taglio della produzione, a quanto pare dovuto alla difficoltà di piazzare il modello EM sul mercato.

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