John Elkann
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DOPO IL KO COL PORTO

Elkann e la Juventus: «Dieci anni straordinari, ora tocca ai giovani»

«Siamo molto fortunati come generazione, nove scudetti di fila che hanno battuto quei cinque scudetti di fila che mio nonno ricordava da bambino e quanto è stato ottenuto in questo decennio è straordinario. Abbiamo una squadra che si sta ringiovanendo e come sappiamo bene quando uno vuole costruire il futuro deve puntare sui giovani, e questo comporta aggiustamenti». A pochi giorni dall’uscita in Champions League della Juventus per mano del Porto, la proprietà, nei panni di John Elkann intervenuto ieri a “Porta a Porta” per ricordare la figura dell’Avvocato Agnelli a cento anni dalla nascita, non fa drammi. Ma in poche parole il numero uno di Exor detta la linea, ovvero la filosofia già perseguita fin dalla scorsa estate dalla dirigenza, ovvero quella di ringiovanire la rosa.

A tal proposito, la vecchia guardia, quella dei senatori, si sta avviando verso la fine della carriera: Gigi Buffon ha detto che vuole proseguire ma va per i 44 anni; i continui guai fisici, invece, stanno facendo riflettere Chiellini, uno dei più abbacchiati martedì sera a bordo campo. Bonucci spegnerà 34 candeline a maggio. E poi c’è il discorso, delicatissimo, riservato a Cristiano Ronaldo«Il suo rinnovo non è all’ordine del giorno, ha ancora un anno di contratto e avremo tempo per parlarne» il commento sibillino del Chief Football Officer bianconero, Fabio Paratici. Serve un ricambio generazionale, come sottolineato anche da John Elkann. E la Juve ha già in casa chi potrebbe raccogliere l’eredità degli uomini più rappresentativi. Come De Ligt, il centrale pagato 70 milioni per strapparlo all’Ajax, o come Federico Chiesa, il vero trascinatore dei bianconeri visto il clamoroso fallimento di CR7 nel doppio confronto contro il Porto. Sembrano i più pronti, anche a livello di personalità, mentre altri giocatori hanno ancora tanta strada da fare: gli esempi più lampanti sono Demiral, troppo ingenuo nel concedere il rigore su Taremi, e Kulusevski, subentrato a gara in corso senza riuscire a dare la svolta. La Juve di domani deve nascere per forza oggi, altrimenti potrebbe essere troppo tardi. Quanto a Pirlo, la sua conferma non sembra in discussione: Agnelli ha scommesso su di lui, tecnico esordiente, ma dal grande passato di calciatore.

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