elisoccorso notte gn
Cronaca
IL CASO

Elisoccorso “limitato” di notte: «Saremo operativi in un anno»

Per le operazioni speciali, come in montagna, serve una abilitazione particolare

Giovanni Bertaina non si sarebbe salvato lo stesso. Però resta il dubbio: perché a soccorrere l’escursionista 71enne precipitato e morto domenica sera a Cesana, nella zona della Rocca d’Aigliere, è dovuto intervenire un elicottero francese?

La risposta è semplice: per effettuare operazioni speciali con l’elicottero in modalità di volo notturno serve una speciale abilitazione che, al momento, in Piemonte non ha nessuno. «Nella nostra regione – spiega il direttore del servizio regionale di elisoccorso, Roberto Vacca – sono attualmente operative 4 basi di elisoccorso diurno, una delle quali a Torino. Per l’elisoccorso notturno, invece, è quella di Torino a servire tutto il Piemonte». Però con una limitazione. «I nostri mezzi – spiega il dottor Vacca, che su quegli elicotteri presta anche servizio in qualità di medico – possono atterrare solo nei siti validati. Le piastre appositamente dedicate ma anche prati o campi sportivi, sparsi in punti strategici per coprire al meglio tutto il territorio. Le operazioni speciali però sono un problema diverso». Dopo il tramonto, trasportare i soccorritori o prelevare vittime con il verricello da zone particolari, come ad esempio il fianco di una montagna, è decisamente diverso che atterrare su una piastra di cemento o su un prato. «Solo per fare un piccolo esempio delle tante difficoltà che si affrontano anche con tutte le attrezzature esistenti, i cavi dell’alta elettricità di notte non sono visibili». Ecco perché serve uno speciale addestramento, che riguarda non solo i nostri 6 piloti che attualmente ruotano nei turni notturni, ma anche il resto dell’equipaggio. «Un addestramento – spiega il dottor Vacca – che è cominciato già da tempo ma che è ancora in corso. Non è possibile fornire una data precisa di quando finirà ma credo che entro un anno anche in Piemonte l’elisoccorso potrà effettuare operazioni speciali notturne. Il che, sia chiaro, proprio per le difficoltà di cui parlavo prima, non vuol dire che potremo volare sempre e andare ovunque. Ma sicuramente avremo un servizio più completo».

In alcune zone d’Italia sono stati più celeri. Non appena la normativa è cambiata e c’è stato il via libera per questo tipo di volo, la Lombardia e la provincia di Trento si sono attivate. Così, al momento, in caso di bisogno ci dobbiamo rivolgere a loro, come è successo un mese fa per un intervento del Soccorso alpino in Valchiusella, per il quale è arrivato un elicottero da Como. Oppure, come domenica, dobbiamo chiedere aiuto alla Francia, dove l’elisoccorso viene gestito dagli uomini della Gendarmerie, cioè militari e non civili. E comunque, tutti – anche chi ha le autorizzazioni in regola – devono fare i conti con un’ultima limitazione tecnica: «Alla fine del turno diurno – conclude il responsabile dell’elisoccorso – e prima di quello notturno, l’elicottero deve fermarsi un’ora per la manutenzione».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo