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Economia
GLI STUDI

Effetto Eurovision, affari da record

Un “tesoretto” da 60 milioni di euro di ricadute economiche dirette, indirette e legate all’indotto

Difficile – se non impossibile – quantificare con una sola cifra che cosa l’Eurovision Song Contest lascerà a Torino. Il nome della città è apparso nei collegamenti tv di ogni singolo paese in gara durante la finalissima di sabato sera. E già questo non ha prezzo in termini di immagine. Difficile poi valutare l’impatto che l’evento ha avuto sulla percezione dei più giovani che, tramite Snapchat, TikTok e Instagram taggavano Torino e il Pala Olimpico all’impazzata durante i giorni del festival. Anche cantanti e conduttori hanno contribuito a mostrare la città a 360 grandi tra ristoranti, corse in monopattino al Valentino e serate in hotel. A tutto questo patrimonio immateriale si aggiungono poi ricadute economiche concrete: dirette, indirette e di indotto. Secondo uno studio condotto dalla società di consulenza EY, l’eredità del festival è di circa 58 milioni di euro.

IL “TESORETTO”
Ipotizzando un numero di spettatori pari a 50mila (una media di 10mila a serata, con maggiore affluenza per le semifinali e la finale), gli analisti di EY hanno stimato 22 milioni di euro di impatto economico relativo alle spese dei partecipanti al festival, basando l’attività di un “turista tipo” su indagini campionarie della Banca d’Italia. Altri 36 milioni di euro circa sono da ricondurre all’effetto “moltiplicatore” delle spese di organizzazione. «Il tutto – spiega Mario Rocco, Partner e responsabile delle Valutazioni EY Italia – comporta un effetto sull’occupazione di circa 420 Fte, unità di lavoro equivalenti a tempo pieno». I settori che hanno goduto maggiormente delle ricadute dell’evento sono stati, secondo l’indagine, quello dell’hospitality e della ristorazione, con un impatto totale pari a circa otto milioni di euro. Se, come si pensa, l’amministrazione riuscisse a portare ogni anno a Torino un festival musicale fisso, il successo sarebbe assicurato. «Questo tipo di manifestazioni portano in città persone che altrimenti è probabile che avrebbero preferito altre mete .- commenta ancora Rocco -. Trovo intelligente l’idea di replicare a stretto giro un’esperienza sull’onda di Eurovision».

ALBERGHI PIENI
Si preannuncia un’altra settimana straordinaria per Torino: tutto esaurito negli alberghi almeno fino a lunedì prossimo, con un’occupazione delle camere che sfiora il 100% in vista del Salone Internazionale del libro, Champions League, Giro d’Italia e Consiglio d’Europa. L’indagine svolta da Confesercenti Torino fra le strutture cittadine conferma che i dati dell’occupazione delle stanze hanno già superato quelli registrati nei giorni della manifestazione e – dicono gli operatori – le prenotazioni stanno continuando ad arrivare; non tanto per il Salone del Libro, evento in programmato da tempo, quanto per la partita e il Giro d’Italia. Numeri in crescita anche per il Festival dell’Economia, che si svolgerà fra il 31 maggio e il 4 giugno in città. «Dopo il risultato dell’Eurovision si tratta di altri numeri straordinari, certamente dovuti alla coincidenza di tanti eventi – commenta il presidente di Confesercenti Giancarlo Banchieri -. Ma visto che le prenotazione continuano ad arrivare credo che si cominci a vedere l’effetto di Eurovision. Magari una parte di coloro che doveva ancora decidere per un week end turistico ha scelto Torino. Ovviamente, queste presenze faranno bene a tutto il settore del commercio e dell’accoglienza».

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