IL FATTO

Editoria, infrastrutture e istruzione: Cirio incalza Boccia sull’autonomia

Il governatore invita il ministro in Piemonte e invia il “dossier” che porta a 23 le competenze

Il primo incontro tra i due promotori del “partito del Nord” che dovrà sedersi al tavolo con il ministro Francesco Boccia per trattare le condizioni sull’autonomia differenziata, Alberto Cirio e Attilio Fontana, avrà luogo con molta probabilità agli inizi di ottobre. Ma il governatore del Piemonte ha scelto di non perdere un istante dopo la formazione del nuovo governo per invitare il ministro a visitare la regione e sottoporgli quel “dossier” che porta a 23 le competenze richieste sulla scorta degli articoli 116 e 117 della Costituzione, chiedendo maggiori poteri legislativi e amministrativi su gran parte delle 13 materie già indicate da Sergio Chiamparino. Dalle infrastrutture all’istruzione, passando per il governo del territorio, dei beni paesaggistici e culturali, senza dimenticare la comunicazione fornita dal servizio pubblico e l’editoria locale, l’istruzione, la ricerca universitaria e tecnologica, il commercio internazionale e i rapporti con l’Ue, la bozza della nuova delibera sull’autonomia differenziata amplia di parecchio la richiesta di ulteriori competenze rispetto a quelle già presentate dal Piemonte.

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