Lenny Kravitz
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Ecco Lenny Kravitz. Dopo i “like” social dal vivo per Barolo

Sarà la magica chitarra del musicista newyorkese a chiudere la decima edizione del festival “agri rock” di Barolo

Jimy Hendrix è tornato? No, ma c’è qualcuno che gli somiglia molto, almeno nello stile. Sarà proprio la magica chitarra di Lenny Kravitz a chiudere la decima edizione di “Collisioni”, il festival “agri rock” di Barolo, questa sera dalle 21,30. Inutile cercare biglietti dell’ultimo minuto. Il concerto è immancabilmente e irrimediabilmente sold out. Dopo Steven Tyler, tocca dunque al musicista newyorkese figlio di Roxie Roker, la Helen Willis dei Jefferson morta nel 1995, ad infiammare con la musica le colline cuneesi famose in tutto il mondo per il vino. Con il concerto di “Collisioni” si conclude anche il mini-tour italiano del riccioluto artista che ha già suonato a Verona e Lucca. Il nuovo album “Raise vibration” uscirà soltanto a settembre, ma è lo stesso rocker, autore di successi mondiali come “I belong to you” ad anticipare qualche chicca dalla propria pagina facebook. Intanto c’è un nuovo singolo “Low” che in questi giorni ha già ottenuto oltre settemila “like” e sarà sicuramente in scaletta. Accanto a brani già diventati classici come appunto “I belong to you”, o la potentissima quanto coinvolgente “American woman”, dovrebbero trovare spazio nuove canzoni che aspettano di essere “rodate” dal vivo e sono già state fatte ascoltare come “Can get it all together” o “Love is en oug h”. Non dovrebbe mancare “Get up, stand up”, cover di un celeberrimo brano di Bob Marley. Proprio il re del reggae è stato tra gli ispiratori di “Raise revolution”. Una carriera da rockstar predestinata, ma non è stato sempre così. Lo stesso Lenny sembrava avviato verso una carriera cinematografica e in un’intervista di qualche anno fa ha ricordato: «Quando i miei amici ascoltavano le canzoni scappavano tutti». La stessa madre del sosia artistico di Jimy Hendrix ha esortato più volte il figlio ribelle a «lasciar perdere la musica». Mai profezia fu tanto errata. I dieci album della rockstar di New York hanno venduto oltre 38 milioni di copie in tutto il mondo. Lenny Kravitz e il grande schermo si sono incontrati grazie a film come “The hunger games”, “Precious” e “The butler”. Virtuoso della chitarra (una Fender Stratocaster dalla quale non si separa mai) il figlio del produttore discografico Sy Kravitz si destreggia abilmente con tutti gli strumenti. In apertura spazio agli Mf Robots (www.collisioni.it).

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