ruspe ponte mosca
Cronaca
LAVORI IN CORSO

Ecco le ruspe al Ponte Mosca. Ma il cantiere finirà nel 2024

Tra corso Brescia e lungo Dora Firenze arriverà un nuovo campus

Ci sono voluti 24 anni ma adesso l’area di Ponte Mosca sta rinascendo davvero. Primo passo, la demolizione degli edifici che, per oltre due decenni, hanno occupato l’angolo degradato fra corso Brescia, via Aosta e Lungo Dora Firenze. Ma, per vedere il cantiere ultimato, serviranno almeno altri 2 anni.

LA STORIA
Gli spazi, vuoti e abbandonati dal 1998, erano di proprietà della Provincia (oggi Città metropolitana). Un terreno di 17mila metri quadri messo in vendita per tre volte, sempre con lo stesso risultato: gara deserta. Fino al progetto presentato nel febbraio del 2020, appena prima del primo lockdown causato dalla pandemia. All’inizio si prevedeva di far sorgere un “urban campus” entro il 2023. Ma il Covid ha rallentato le operazioni e sarà impossibile rispettare i tempi previsti.

IL PROGETTO
La proposta di riqualificazione è del gruppo The Student Hotel, che ha messo sul banco un investimento di 65 milioni di euro per trasformare quel pezzo del quartiere Aurora.

Il progetto, firmato dallo studio Tectoo di Milano, prevede la nascita di un urban campus per studenti, che verrà dotato di 525 camere e 2mila metri quadrati di Collab, cioè uno spazio di co-working per professionisti (come The Student Hotel propone già in molte città europee, da Amsterdam a Vienna, passando per Firenze). A questo si aggiungerà un nuovo parco urbano, un auditorium con cinema serale e un rooftop bar con piscina sul tetto e vista mozzafiato sulla città e sulle Alpi. Il campus sarà una struttura polivalente, aperta 24 ore su 24, e un incubatore di attività, eventi, mostre, manifestazioni culturali e ricreative.

I TEMPI
Quando nascerà tutto questo? «La pandemia ha sicuramente ritardato tutto e l’ipotesi del 2023 non potrà essere confermata» riflette Emiliano Rizzotti, uno degli architetti dello studio Tectoo che sta seguendo l’intervento. Continua il progettista: «L’iter della demolizione era indipendente ed è quasi concluso. Intanto abbiamo presentato l’istanza per l’autorizzazione urbanistica per il via ai lavori: è già stata istruita e il Comune dovrebbe esprimersi nelle prossime settimane». A quel punto serviranno almeno due anni di cantiere per vedere il nuovo edifico costruito: «Dipenderà dalla macchina burocratica e dalle scelte della proprietà, che resta molto entusiasta. Il progetto non si arenerà, siamo pronti alla sfida di rigenerare quella parte trascurata di Torino».

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